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Aversa, una nuova emergenza rifiuti ha colpito la città.

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Aversa 15/03/2010

Giuseppe Oliva

Un’ennesima emergenza rifiuti sta colpendo la città di Aversa.

L’amministrazione Ciaramella tenta di giustificarsi facendo ricadere la colpa sugli altri comuni che non hanno pagato il consorzio unico, le scuse ormai non fanno più presa sui cittadini di Aversa che sono stanchi di essere presi in giro.

Negli ultimi anni la T.A.R.S.U. è aumentata a dismisura senza nessun servizio in cambio, è il Sindaco Ciaramella che è stato anche il presidente del consorzio doveva prevedere questa nuova emergenza.

Era ovvio che mano a mano che i comuni facente parte del consorzio avviavano la raccolta differenziata avrebbero portato minori entrate nelle casse del consorzio, questa nuova emergenza è il risultato del non fare di questa amministrazione.

In questi giorni di emergenza rifiuti suona come una presa in giro la dichiarazione dell’assessore all’ambiente Luciano che la città ha raggiunto il 20% di raccolta differenziata, quando tutti sappiamo che non è vero, i rifiuti sono tutti in strada e quella specie di isola ecologica in P.zza Municipio creata per volontà del Prof. Allegro non serve a nulla.

I cittadini devono essere educati alla raccolta differenziata, per gradi, anche attraverso il risparmio che ne può derivare dall’essere ecologici, questo invece non avviene, anzi si parla di ulteriorio aumenti appena la raccolta differenziata sarà a regime.

Con questi presupposti è normale che il cittadino rifiuta a priori di trasformare la propria casa in un C.D.R., per poi conferire i rifiuti in maniera differenziata i rifiuti, vedendosi aumentare ancora di più la tassa di smaltimento.

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Aversa, un cittadino viene quasi investito dal Sindaco Ciaramella.

Aversa 15/03/2010

Giuseppe Oliva

Ad aversa, i cittadini sono stanchi di questa amministrazione che parla tanto ma alla fine i risultati sono pari a ZERO.

Stiamo vivendo emergenre di continuo, rifiuti ovunque, strisce blu illegali, ma soprattutto esempio ZERO.

Perchè se un’amministrazione si esonera dal grattino mentre ti multa perchè il tuo tagliando è scaduto da 1 minuto, e ancora eleva 12.500 verbali a tutti i cittadini ma poi il Sindaco Ciaramella è il primo a non rispettare la legge guidando senza cintura di sicurezza mentre parla al telefono e per poco non investe un cittadino con la figlia, un pò ti fa rabbia e capisci che la legge non è uguale per tutti.

La situazione sta peggiorando ogni giorno, ed è inutile riempire la città di telecamere se poi dopo le 21:00 nessuno le guarda, la prevenzione non si fa in questo modo.
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Aversa, il festival degli sprechi dell’amministrazione Ciaramella.

Aversa 13/03/2010

Giuseppe Oliva

Aversa antica Contea Normanna è ridotta a città degli sprechi, dei rifiuti, delle strisce blu illegali.

Questo video è stato girato ad Aversa in Via L. Giordano tra la chiesa e scuola e mostra una delle due villette comunali costate € 250.000,00 l’una, attrezzate con panchine, bagni, campo di bocce, videosorveglianza.

Iniziativa sicuramente meritevole se fosse stata aperta, purtroppo per noi cittadini giace li, chiusa, in evidente stato di abbandono.

Il comune interrogato sul perchè non è mai stata aperta, risponde che non sanno a chi affidarne la gestione.

Il posto viene preso di mira da coppiette in cerca d’intimità, come testimoniano i tanti profilattici che ci sono in terra, oltre a rifiuti di ogni tipo.

Questa amministrazione dice di aver fatto tante cose per i cittadini, ma a ben guardare le parole sono volate via e quello che resta sono solo tante opere incompiute.

Aversa, Davide contro Golia “Giuseppe Oliva contro Domenico Ciaramella”

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Aversa 10/03/2010

Giuseppe Oliva

La storia si ripete è il piccolo Davide sfida il gigante Golia.

Visto il clima che si è creato sento il dovere di chiarire una volta per tutte la mia posizione nella vicenda delle strisce blu contro il Sindaco Ciaramella.

Il primo anno che furono istituite le strisce blu ad Aversa, alla guida della città se non sbaglio c’era la sinistra, in seguito il PDL con il Dott.re Ciaramella.

Vista la lunga amicizia che legava mio padre e il sottoscritto con il Dott.re Ciaramella quando ci venne a chiedere il nostro sostegno alla sua candidatura di Sindaco della città di Aversa gli fu subito accordato.

Ricordo molto bene le sue parole, “se hai un problema la mia porta è sempre aperta”, questa è stata l’ultima frase che ci siamo scambiati e da quella sera non ci sono stati più contatti.

Voglio ricordare per chi non mi conoscesse che mio padre ha un’attività commerciale ha 44 anni nella città di Aversa, quindi posso affermare che ha una certa esperienza commerciale e quando iniziammo a valutare l’impatto che la sosta a pagamento stava avendo non solo sulla nostra attività commerciale decisi che era il momento di capire se tutte le cose erano state fatte secondo la legge.

All’epoca c’era la ICARO a gestire le aree di sosta a pagamento, non conoscevo i meccanismi della politica, non avevo idea di chi fossero i consiglieri o gli assessori, di come fosse fatta l’aula consiliare, etc etc, sapevo solo di aver dato il voto ad un’amico.

Ma visto che il prezzo della sosta continuava a salire passando dai 0,50 a 1,00 euro, che di abbonamenti non se ne parlava, che i clienti erano sempre più lontani a causa delle tante multe che ricevevano per aver sostato anche solo pochi minuti, decisi di scrivere all’amico Ciaramella per portare le lamentele dei molti commercianti di Via Diaz e non solo su come la sosta a pagamento non stava risolvendo nessuno dei problemi che ci si aspettava, ma creava solo un danno economico ai cittadini e commercianti.

Scrissi diverse lettere che ancora conservo, compresa una raccomandata oltre a diversi fax, purtroppo ogni tentativo fu vano, infatti non riuscì in nessun modo ad avere un incontro con l’amico Ciaramella “quello della porta sempre aperta”.

Non mi persi d’animo e continuai a sperare di essere convocato dall’amico Ciaramella, nell’attesa mi misi a studiare le norme che regolamentavano la sosta a pagamento, restai felicemente sorpreso quando lessi che la legge prevedeva l’istituzione di un congruo numero di stalli non a pagamento nelle immediate vicinanze di quelli a pagamento, da persona onesta è pulita pensai che il comune si fosse dimenticato di leggere questo comma.

Carico di buoni propositi e sicuro di un mio diritto, scrissi al Sindaco Ciaramella a mezzo del difensore civico chiedendo di istituire quel congruo numero di strisce bianche come diceva la legge, “diciamo che almeno 400 stalli sui 900 esistenti dovevano essere gratuiti”, sperai anche di poter fare ricorso per tutte le ingiuste multe elevate, voglio ricordare la sentenza 116/07 rende nulli tutti i verbali se il comune no ha istituito le strisce bianche.

Di li a poco ricevetti la risposta, stranamente non dall’amico Ciaramella al quale mi ero rivolto, ma dal comandante della polizia municipale Stefano Guarino, purtroppo nel leggere la risposta regolarmente protocollata mi resi conto che non avevo nessuna speranza di ottenere le strisce bianche perchè il comandante Guarino mi comunicava che Aversa rientrava nelle zone di particolare rilevanza urbanistica e quindi l’obbligo di istituire le aree di sosta gratuite non sussisteva.

Quella lettera che feci bene a conservare, non mi fece perdere tutte le speranze.

Possibile che il governo aveva emanato una legge così penalizzate per i cittadini, una legge che non prevedeva agevolazioni per i residenti, che trasformava le città in parcheggi privati?

Così continuai a studiare, mi consultai con molti avvocati per farmi tradurre alcuni termini legali che non mi erano chiari, consultai anche persone che avevano lavorato presso altri comuni per capire i meccanismi amministrativi che si devono seguire per far diventare una città zona di particolare rilevanza urbanistica, scoprendo con non poca sorpresa che una città viene dichiarata Z.P.R.U. solo dopo uno studio di fattibilità fatto da persone super partes con tutte le prove del caso e con un’apposita delibera di giunta comunale, che Aversa ha fatto solo nel 2009 precisamente il 10/04/2009 e la delibera è la n, 157, ma allora il comandante Guarino è un vegente, visto che la sua dichiarazione risale al 2007.

A questo punto pensai che le risposte che stavo ricevendo dall’amministrazioni erano solo delle scuse per liquidarmi, ma una frase grande Totò dice, “ca nisciuno è fesso” e se l’amministrazione stava cercando di truffare i cittadini me compreso solo per far quadrare il bilancio comunale la cosa non mi andava giù.

A questo punto mi inventai blogger, aprendo un sito dal titolo levergognediaversa, dove iniziai a denunciare tutto quello che ad Aversa non funzionava, dai buchi neri presenti sulle strade, ai rifiuti che non venivano mai raccolti, nel frattempo nutrivo sempre la speranza che l’amico Ciaramella mi permettesse di oltrepassare quella famosa porta sempre aperta.

Finalmente dopo tanti articoli sulla cattiva gestione che l’amministrazione stava facendo in quel periodo, ricevetti una telefonata dal comandante Guarino che mi convocava presso il Comune per ascoltare le proposte che i cittadini avevano formulato, feci anche una raccolta di circa 400 firme che consegnai nelle mani del comandante Guarino insieme alle richieste dei cittadini.

Proposte semplici e che in nessun modo volevano eliminare la sosta a pagamento, si chiedeva semplicemente di fare gli abbonameti a chi ne faceva richiesta, visto che molti non avevano un garage dove sistemare la propria vettura, di ridurre il costo a 0,50 euro ad ora, istituire stalli con disco orario fuori aiprincipali uffici pubblici, attendere almeno 15 minuti prima di multare per dare il tempo di procurarsi il grattino, voglio ricordare che la sosta a pagamento era dalle 08:00 alle 20:00 senza interruzione e negli orari di pausa, non era possibile procurarsi i gratta e sosta.

Stiamo parlando di proposte semplici, ma che erano la regola altrove, infatti a Napoli i residenti pagano 12 euro l’anno per il tagliano che li autorizza a sostare nella zona di residenza, in molte città la sosta dalle 13:00 alle 16:00 è libera perchè diventa impossibile per gli automobilisti procurarsi un gratta e sosta.

Anche questa volta ricevetti per così dire la porta in faccia e la risposta che il comandante Guarino alla presenza anche del vice Sindaco Rotunno, fece fu: “se facciamo le strisce come lei chiede alla fine cosa ci guadagniamo?”.

Fu a questo punto che capii che l’aministrazione voleva estendere la sosta a pagamento solo per un mero guadagno e non come mi volevano far credere per scongiurare la sosta selvaggia.

A quel punto decisi che era il caso di creare un comitato civico per denunciare con tutti i mezzi possibili, dalla tradizionale carta stampata, alla più tecnologica INTERNET, per urlare nel vero senso della parola gli illeciti che il comune stava portando avanti.

Ero stato tradito sia dall’amico Ciaramella, che in nessun modo mi aveva voluto ricevere, ma ancor di più mi sentivo tradito da chi la legge la rappresentava, come il comandante Guarino, che con la sua dichiarazione che Aversa era una Z.P.R.U. già nel 2007 aveva fatto in modo di far arricchire il comune per quasi 10 anni di 400 stalli a pagamento in più, oltre ad aver preparato il capitolato d’appalto per il nuovo piano parcheggi che prevedeva poi tutti quegli illeciti che sono andato a contestare successivamente.
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Questi sono i fatti e non capisco il perchè l’ex amico Ciaramella continua a dire che mi faccio strumentalizzare, minaccia di continuo di denunciarmi, per cosa non ho ancora capito, visto che non accuso nessuno, io espongo solo i fatti le conclusioni le fanno i cittadini e la magistratura che sta indagando.

Il Sindaco Ciaramella ha avuto moltissime occasioni di rivedere il piano parcheggi prima di firmare il contratto, purtroppo non ha voluto ricevere quell’amico al quale seppe solo chiedere il voto per poi chiudergli la porta in faccia.

Più di una volta è stato chiesto al Sindaco un confronto pubblico sull’argomento, sfruttando anche la disponibilità di TELECLUBITALIA per un faccia a faccia televisivo, ma anche in questo caso ha rifiutato il confronto.

Ancora oggi mi chiedo perchè quell’amico che venne a chiedermi il voto si è sempre rifiutato di ricevermi?
Di cosa ha paura?

Se il Sindaco decidesse di farmi varcare quella famosa porta, giuro di non portare armi, l’unica cosa che porterò con me è il Codice della Strada e tutte le circolari che il Ministero mi ha fornito a supporto della tesi che questo piano parcheggi così com’è stato partorito è solo un modo di estorcere denaro ai cittadini.

Ne sono la prova i tanti video pubblicati su www.YOUTUBE.com/giuseppeoliva , nei video si possono vedere le uniche strisce bianche presenti ad Aversa sotto lo studio privato del Sindaco Ciaramella, oltre agli effetti negativi per la circolazione che questo piano parcheggi sta portando.

Per fortuna la magistratura sta indagando proprio sul consorzio URBANIA, partendo dalle denunce di un gruppo di coraggiosi cittadini di Cassino riuniti stto il nome “LE CONTRADE”.

Il primo risultato di questa indagine è stato il sequestro dei parchimetri perchè non collegati con il comune che deve verificare gli incassi tramite un computer, inoltre le strisce blu sono troppo vicine agli incroci, strisce che il personale dell’URBANIA ha tentato di cancellare prima di essere fermato dalle forze dell’ordine.

A questo punto la domanda nasce spontanea, ma ad Aversa siamo proprio sicuri che sia tutto a posto?
A ben vedere le strisce blu sono ovunque incroci, aree private, piazze, ma il massimo è l’area ex alifana che il Sindaco ha sottratto senza autorizzazione al leggittimo proprietario per destinarla ai residenti, un illecito denunciato alla METROCAMPANIA che ha intimato il Comune di far rimuovere tutte le auto che insistono a meno di 3 metri dai binari.

Speriamo di aver chiarito per sempre che a 42 anni non mi faccio strumentalizzare da nessuno, che non ho paura delle minacce, che credo in quello che sto facendo, che dalla mia parte ci sono tutti i cittadini onesti che non hanno mai chiesto nulla ai politici del comune e che non sosterranno nessuno dei responsabili di questo scempio compreso i raccomandati del Sindaco alla regione o provincia.

Aversa come Latina i consiglieri e assessori si esonerano dal pagamento del ticket.

latina e aversa esoneri dei consiglieri e assessori

Aversa 09/03/2010

Giuseppe Oliva

L’emergenza sosta a pagamento tiene banco da molto tempo ad Aversa.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU sono anni che si batte per far rispettare i diritti dei cittadini, purtroppo le amministrazioni un pò per sete di denaro un pò per mancanza di umiltà di chi ci amministra che in nessun modo accetta di aver fatto un errore creando un piano parcheggi cosi lesivo per i cittadini, continuano a percorrere la strada della sosta a pagamento.

Ad Aversa la società di gestione vincitrice dell’appalto è presente anche in altre città tra cui Latina e i contratti hanno delle strane analogie.

A Latina l’URBANIA ha debiti per quasi 500.000 euro, questo ha fatto ridurre la fornitura del servizio fino al 65%, ma esiste anche un’altra analogia con la città di Aversa, infatti anche quì esiste l’esonero del pagamento del ticket per i consiglieri e assessori comunali, bella furbata, far pagare cifre assurde ai cittadini mentre chi è attaccato alla poltrona si esonera del tutto.

Sto cercando di trattenermi dallo scrivere cosa penso, non tanto della società di gestione, ma dei politici che sfruttano la propria posizione per risparmiare il pagamento del ticket mentre si obbliga un disabile sulla sedia a rotelle a pagare anche quando i parcometri sono posizionati su marciapiedi di 40 centimetri di altezza e quindi irraggiungibili.

Non voglio accusare nessuno, ma i punti oscuri sono tanti, strisce blu ovunque, misure non proprio regolamentari, costo sproporzionato, multe a catinelle, strisce blu su aree private, vicino agli incroci, per non parlare degli esoneri per i consiglieri e assessori presenti sia a Latina che Aversa che a parer mio sanno di abuso d’ufficio, visto che non esiste norma che possa portare ad esonerare queste categorie di persone.

Inoltre ci sono i debiti che questa società lascia in giro e non è chiaro come sia possibile affidare la gestione dei parcheggi ad un’azienda che ha debiti con altri comuni, chi ci garantisce che i soldi incassati ad Aversa non finiscano per coprire debiti contratti altrove facendo il gioco delle 3 carte?

Facciamo gruppo compatto contro questo modo di fare cassa e mandiamoli a casa tutti.

Basta fare come a Itri dove i cittadini non hanno pagato nulla per qualche mese ache a costo di farsi multare perchè è meglio 100 euro di multa oggi che 6.570 euro l’anno per 5 anni, e dopo 6 mesi l’URBANIA ha mollato chiedendo di annullare il contratto.

Aversa, sosta a pagamento indagini in corso.

urbania debiti latina

Aversa 09/03/2010

Giuseppe Oliva

In questi anni i parcheggi a pagamento sono serviti ai Comuni solo per fare cassa alla stregua degli autovelox.

le amministrazioni ci hanno preso in giro, dicendoci che con la sosta a pagamento si doveva regolamentare la sosta selvaggia, a giudicare dal risultato non mi pare sia andata così..

Ci vogliamo rendere conto che ad Aversa siamo passati dalla vecchie e amate lire 1.000 agli attuali 1,50 euro, un’aumento del 300% che non trova nessuna giustificazione, oltrettutto che i soldi entrate nelle casse del comune non sono stati mai reinvestiti per la costruzione di nuovi parcheggi come prevede la legge.

A Roma la Corte dei Conti sta verificando dove siano finiti circa 50 miliardi delle vecchie lire, che tra una voce di bilancio e un’altra non ci sono più.

E ad Aversa??

Siamo nelle stesse condizioni, da verifiche fatte presso il Comune non vi è traccia dei circa 800.000 euro che la Vecchia Icaro ha versato nelle casse del Comune, gli introiti sono indicati nella voce di bilancio viabilità e circolazione, ma dove sono finiti non si sa, visto che di parcheggi pubblici ad Aversa non ve ne è traccia.

Come vogliamo commentare l’appalto che è stato affidato alla società URBANIA??

Dal Capitolato al contratto qualche controllo non è statto fatto visto, che questa società deve anche rimuovere le auto in divieto di sosta e custodirle fino alla restituzione e per svolgere questo compito c’è bisogno di un’apposita autorizzazione della prefettura con tanto d’iscrizione all’albo dei custodi giudiziari, ma stranamente dalla visura camerale la società SMART PROJECT che espleta questo compito per il comune di Aversa non ha nessuno dei requisiti richiesti, quindi in caso si rimozione di un’auto anche in presenza della polizia municipale si configurerebbe più un furto che non un’infrazione al C.d.S. e invece di andare a pagare per farsi restituire l’auto sarebbe meglio denunciarne il furto.

A conferma di questa mancanza la ditta Marino Nicola regolarmente iscritta all’albo dei custodi giudiziari e operante sul territorio di Aversa ha sporto regolare denuncia alla Procura della Repubblica, ed è in attesa dei riscontri dei magistrati.

La Procura di Cassino ha già fatto mettere sotto sequestro i parchimetri dell’URBANIA presenti in città, perchè non collegati con il Comune che deve poter verificare a mezzo di un apposito computer gli incassi giornalieri, oltre che aver indagato la società per aver dipinto le strisce blu troppo vicino agli incroci.

Vogliamo andare ad analizzare la situazione ad Aversa??

Quì le strisce insistono anche su aree private, su piazze, oltre che su aree demaniali come quelle dell’ex alifana dove il Sindaco Ciaramella ha ben pensato di riservare lo spazio ai residenti, tutto questo senza averne titolo, infatti da verifiche presso la METROCAMPANIA risulta che per 3 metri dai binari il suolo è di proprietà della METROCAMPANIA.

Tutti questi fatti sono stati denunciati con di 200 diffide consegnate dai cittadini al Sindaco Ciaramella a mezzo del difensore civico.

Purtroppo le risposte non hanno dissipato la nebbia che avvolge questo piano parcheggi e solo ma magistratura competente potrà fare luce su quanto sta accadendo.
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Aversa, zero sostegno politico a chi ha contribuito alla privatizzazione di Aversa.

delibera 476

Aversa 05/03/2010

Giuseppe Oliva

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU da oltre 4 anni si batte contro questo piano parcheggi, ancor prima che fosse attivo.

Quando fu presentato il capitolato d’appalto fu subito chiaro che la città avrebbe avuto un danno enorme dal piano parcheggi così come era impostato, furono fatte molte richieste all’indirizzo del Sindaco Ciaramella nel tentativo di essere ricevuti per discutere aventuali modifiche da apportare.

Sfortunatamente il COMITATO non è mai riuscito a farsi ricevere dal Sindaco Ciaramella, l’unico incontro è stato quello con il comandante della P.M. Stefano Guarino, nell’occasione furono chieste alcune modifiche riguardanti la tariffa da portare a 0,50 di euro, abbonamenti per tutti i residenti e commercianti, creazione di parcheggi gratuiti ai limiti del centro storico, richieste lecite che andavano nella direzione del bene comune, alla fine furono anche consegnate circa 400 firme di cittadini che chiedevano il blocco del piano parcheggi.

Ora non è ben chiaro il perchè all’epoca non furono prese in considerazione nessuna delle richieste se pur lecite, e che avrebbero sicuramente creato meno problemi ai cittadini.

Per questo il COMITATO ANTI STRISCE BLU chiede di non sostenere politicamente nessuno dei responsabili diretti di questo piano parcheggi.

I nomi sono quelli indicati nella delibera comunale n, 476.

Ovviamente anche l’opposizione è responsabile, il loro immobilismo è a dir poco sconcertante, eppure sono stati informati sia dalla stampa locale sia del blog del COMITATO.

Non è servita neanche una denuncia di falso in atto pubblico all’indirizzo del comandante GUARINO a smuovere le coscienze, di maggioranza e opposizione.

Eppure il comandante Guarino dichiarando Aversa zona di particolare rilevanza urbanistica prima che lo diventase ufficialmente il 10/04/2009 con una regolare delibera di giunta, ha permesso all’amministrazione di introitare incassi per circa 400 stalli per ben 10 anni,
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Siamo ai limiti della truffa ai danni dei cittadini.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU chiede l’immediata sospensione del servizio espletato dal consorzio URBANIA, in attesa che la magistratura feccia luce sugli illeciti contestati.

Aversa, consorzio URBANIA debiti a catinelle con i comuni.

Aversa 04/03/2010

Giuseppe Oliva

Il nuovo piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella non finisce mai di stupire per le tante sorprese che sta riservando.

L’ultima in ordine cronologico è l’inchiesta aperta dalla procura di Cassino, che dietro segnalazione dell’associazione “LE CONTRADE” in riferimento alle illecite strisce blu fatte a meno di 5 metri dagli incroci, ha aperto un fascicolo di indagine che ha portato gli investigatori a requisire del materiale dalla sede di Aversa dell’URBANIA.

Dopo questo episodio non molto piacevole per i vertici del consorzio, il COMITATO ANTI STRISCE BLU sta ricevendo la documentazione che proverebbe che il consorzio URBANIA ha debiti con tutti i comuni nei quali ha vinto la gara d’appalto.
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urbania molla per mancati incassi grottaglie 1urbania molla per mancati incassi grottaglie 2

Inoltre questa società già molto tempo prima che la Cassazione novenbre 2009 condannasse i disabili al pagamento della sosta nelle strisce blu, faceva pagare illecitamente la sosta ai disabili.

urbania faceva pagare la sosta ai disabili 2005

Da questo episodio scaturisce una interrogazione da parte dei senatori Donadi e Formisano al Senato della Repubblica il 09/02/2005, per chiedere quali provvedimenti intendesse adottare il Ministero del lavoro e delle politiche sociali contro questa società.

Questi episodi non sono un bel biglietto da visita per una società che per 5 anni dovrebbe assicurare 285,000 l’anno all’amministrazione e un equo controllo del territorio.

A questo punto qualche domanda è lecito farsela, se il consorzio non riuscisse ad incassare quanto previsto per via della conversione del trasporto da privato ad alternativo o pubblico, cosa succederebbe?

Già oggi stiamo assistendo ad uno svuotamento dei posti a pagamento a favore del divieto di sosta, il che crea sicuramente problemi anche più seri in termini di circolazione.

Le risposte sono solo due, o accumulare debiti con l’amministrazione o aumentare le multe per la rimozione delle auto in divieto di sosta, a conti fatti ogni rimozione frutta circa 150,00 euro rispetto ai 18,00 euro al giorno di uno posto auto, con la differenza che se non paghi il grattino puoi sempre fare ricorso, ma se non paghi la multa per divieto di sosta non ti ridanno l’auto.

Le prospettive per i cittadini di Aversa non sono molto rosee e anche se il Sindaco Ciaramella continua a gettare acqua sul fuoco difficilmente riuscirà a spegnere il malcontento dei cittadini.

Aversa, la metamorfosi delle strisce gialle.

Aversa 04/03/2010

Giuseppe Oliva

Ad Aversa stanno accadendo delle strane trasformazioni in merito agli stalli di sosta, in effetti gli stessi si trasformano a vista d’occhio, non fai in tempo a capire a chi sono riservati determinati stalli che d’incanto durante la notte si trasformano

In questo video si può osservare la zona fuori al Banco di Napoli, dove il Sindaco Ciaramella oltre ai posti riservati al Banco di Napoli con tanto di delibera di giunta, ha fatto riservare degli altri posti per un fantomatico C.S.M. “centro di salute mentale” oltre che per lo sportello telematico automobilistico, a che titolo tutto questo è un mistero visto che nessuna legge o delega speciale permette all’amministrazione di riservare spazio su suolo pubblico per particolari interessi.

In queste foto scattate oggi 04/03/2010 invece tutti questi stalli sono stati riservati ai disabili, ben 7 posti in pochi metri, la trasformazione è alquanto sospetta.
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LA MERAMORFOSI DELLE STRISCE GIALLE
E’ pur vero che ai disabili va riservato 1 posto ogni 50 ma quì ve ne sono ben 7 in pochi metri, il che, equivale alla perecentuale di ben 350 stalli a pagamento.

Insomma le denunce forse sono servite a far eliminale gli stalli riservati senza nessun titolo, ma trasformarli tutti in posti per disabili mi sembra eccessivo, forse qualcuno di questi stalli poteva essere messo nel parcheggio dell’ufficio postale di Viale Europa o nella zona degli uffici nel P.co Coppola.

Lasciamo le conclusioni ai cittadini, ma l’impressione è che questo piano mi sembra creato senza avere le idee molto chiare, ma soprattutto senze nessuna infrastruttura a sostegno, parliamo di mezzi pubblici, parcheggi gratuiti periferici, o quant’altro che possa disincentivare l’uso dei mezzi privati.

Siamo però convinti che il residente deve essere tutelato con abbonamenti che non gli svuotino il portafogli a vantaggio di una società privata, altrimenti finisce che se un cittadino del P.co Coppola deve pagare per sostare sotto casa propria 1,50 euro ad ora, e pagherebbe lo stesso per sostare in P.zza Municipio, non lo convincerai mai a non prendere l’auto per fare la sua brava commissione.

Aversa, è bufera in tutt’Italia sul consorzio di gestione dei parcheggi URBANIA.

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Aversa 04/03/2010

Giuseppe Oliva

E’ bufera in tutt’Italia sul consorzio di gestione dei parcheggi URBANIA.

Ad Aversa pensavamo di aver toccato il fondo in merito agli illeciti e stranezze, ma a ben guardare ci sono altre amministrazioni come Latina che pensano di pagare l’URBANIA per farli restare a frodare i cittadini.

L’amministrazione di Latina infatti prevede di scontare il canone dell’URBANIA fino al 65% in virtù di un debito della stessa URBANIA nei confronti dell’amministrazione.

Siamo alla pura follia, un’amministrazione che arriva a pagare la società di gestione, alla fine il cittadino è frodato per ben due volte, da una lato l’URBANIA pretende soldi in cambio di nulla dall’altro lato l’amministrazione farà ricadere sui cittadini il mancato incasso derivante dalle zone a pagamento sulle spalle dei cittadini.

E ad Aversa cosa succede??

Forse l’amministrazione Ciaramella non ha ben pesato la gravità dei reati contestati al consorzio URBANIA, le indagini in corso partono proprio dalla non conformità delle strisce blu dipinte a meno di 5 metri dagli incroci, questo è uno dei tanti illeciti commessi ad Aversa e denunciati dal COMITANO ANTI STRISCE BLU alla persona del Sindaco Ciaramella con oltre 200 diffide.

Ovviamente sono state tutte respinte con spiegazioni che non trovano riscontro all’interno del Codice della Strada.

Nella speranza che la giustizia faccia presto e bene il suo corso per evitare che altri progetti simili possano essere usati per spremere i cittadini a favore di società private.

Aversa, il COMITATO ANTI STRTISCE BLU chiede la sospensione del servizio.

CONSORZIO URBANIA SEQUESTRO ATTI

Aversa 03/03/2010

Giuseppe Oliva

Il Sindaco Ciaramella continua a gettare acqua sul fuoco e mentre a Cassino l’amministrazione chiede la sospensione del servizio in attesa di ulteriori chiarimenti della magistratura, ad Aversa si va avanti nonostante le prove che le strisce blu insistono anche su aree private, su piazze e vicino agli incroci.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU chiede l’immediata sospensione del servizio, in attesa che la magistratura chiarisca se esistono effettivamente reati in questo appalto e prima che l’amministrazione si renda complice di eventuali illeciti.

Seguendo la stampa che a Cassino si sta occupando della vicenda quello scoperto dalla procura di Cassino è solo la punta dell’iceberg, di un business molto fruttifero per le società che gestiscono le aree di sosta, che però non porta nessun beneficio ai cittadini.

STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa, insistono le strisce blu su area privata.

CONSORZIO URBANIA SEQUESTRO ATTI

Aversa 03/03/2010

Giuseppe Oliva

Il video di questo servizio è l’ennesima prova che le strisce blu ad Aversa sono state tracciate senza rispettare ne il Codice della Strada ne il buon senso visto che sono ovunque anche su area privata come in Via Michelangelo nel tratto che va da Via giotto a Via S. D’acquisto.

La segnalazione è stata già fatta all’amministrazione che però ha fatto orechie da mercante, lasciando che la società URBANIA già indagata dalla procura di Cassino per le strisce blu fatte a ridosso degli incroci, incassasse illecitamente del denaro da un’area privata.

Ci meravigliamo che l’amministrazione nonostate le tante denunce dei cittadini non ha mai voluto fare marcia indietro, e rivedere il piano parcheggi in un’ottica di servizio al cittadino più che agevolare gli incassi di una società privata.

Aversa, in mancanza della direttiva del Ministero i Comuni si fanno le tariffe da soli.

CONSORZIO URBANIA SEQUESTRO ATTI

Aversa 02/03/2010

Giuseppe Oliva

Quello che vi allego è il testo integrale di un mail ricevuta da un responsabile della PARKEON l’azienda che produce i famosi parchimetri installati anche ad Aversa.

Da questa lettera si ha la conferma della mancanza della direttiva del Ministero in merito alle tariffe e condizioni, questo vuoto legislativo espone i cittadini alla mercè delle amministrazioni comunali, che creano le tariffe più per sanare i bilanci che non per creare qualla rotazione veicolare che la legge si poneva come obiettivo.

Questo quesito è stato posto al Sindaco Ciaramella, ma nella risposta ricevuta pochi giorni fa il comandante Guarino ci ha rimantato alla lettura di una Gazzetta Ufficiale che nulla a che vedere con una direttiva che non è stata ancora emanata.
La nostra richiesta voleva essere una provocazione perchè non si può mostrare una direttiva che non esiste.

Ma oramai ci siamo abituati a queste risposte e ci penserà la magistratura a fare luce su questi episodi.

Buona lettura.

Messaggio:
Carissimo, l’articolo che ben conosco si riferisce ad un episodio dello scorso anno in cui un avvocato è ricorso al giudizio del giudice di pace per una multa presa nel comune di Firenze.
Il riferimento al vuoto legislativo non è relativo in alcun modo alla omologazione dei parcometri da noi venduti in Italia da 20anni, ma bensì alle direttive del ministero in materia di tariffe e condizioni.
Come spesso accade in questo settore manca il rispetto delle norme emanate e una ignoranza diffusa tra gli stessi amministratori, che spesso sono vittime di azioni e campagne giornalistiche diparte.
I parcometri da noi installati nel mondo sono quasi 300.000 in Italia più di 20.000!!
Per poterli istallare secondo le normative vigenti devono essere omologati dal ministero dei trasporti.
Quindi essendo stati omologati nei vari modelli e configurazioni i nostri parcometri non sono illegali.
In Italia è invece fuorilegge il tagliando gratta e sosta in quanto non è un titolo di sosta emesso da apparecchiature omologate dal Ministero dei Trasporti, però, come Lei può ben constatare ogni giorno migliaia di automobilisti sostano pagando la tariffa con questo metodo, e non succede nulla.
Per quanto riguarda il prezzo dei parcometri, come le accennavo abbiamo tre diverse soluzioni:
Parcometro STELIO : da € 5000,00 a € 7000,00 circa
Parcometro STRADA: da €6000,00 a 8000,00 circa
Servizio MINIPARK: da € 600,00 a € 800,00/mese esclusa la fornitura ed installazione delle barriere di ingresso ed uscita.

Abbiamo anche la possibilità di fornire apparecchiature rigenerate e garantite dei Modelli non più in produzione DG al prezzo di €2000,00 e alcuni parcometri STELIO seminuovi al prezzo di €4200,00.

In ogni caso dopo aver effettuato un sopralluogo presso le aree di sosta,sarò in grado di consigliarvi oltre che per questione tecnologica anche e sopratutto per i metodi e le modalità di attuazione di un modello di sosta sostenibile.

Aversa emergenza strisce blu, il Sindaco Ciaramella butta acqua sul fuoco.

CONSORZIO URBANIA SEQUESTRO ATTI

Aversa 02/03/2010

Giuseppe Oliva

Nonostante le indagini in corso nei confronti della società che gestisce i parcheggi ad Aversa, il Sindaco Ciaramella unico ideatore di questo piano parcheggi, compreso la tanto odiata sosta di domenica, tenta di gettare acqua sul fuoco rassicurando che è tutto a posto.

Ma come, la procura a Cassino sta indagando proprio sulle irregolarità denunciate sia dal COMITATO ANTI STRISCE BLU che dagli stessi cittadini con più di 200 diffide e il Sindaco dice che è tutto a posto!!!!!

Tanto per capirci a Cassino stanno indaganto sulle strisce blu furbette fatte troppo vicine agli incroci, o di dimensioni non conformi, è pensare che li stanno in paradiso rispetto a noi, perchè pagano 0,50 euro ad ora, hanno le strisce rosa e i posti per i residenti, a noi invece sono stati negati tutti i diritti, vessandoci con una tariffa da record 1,50 euro ad ora x 12 ore al giorno x 365 giorni l’anno = 6.570 euro l’anno, ci hanno negato anche gli abbonamenti tranne che a 170 fortunati cittadini, ma dove siamo a Montecarlo????

Caro Sindaco Ciaramella vorremmo capire perchè tentate di far eliminare la sosta di domenica quando l’ideatore di questo piano parcheggi è stato proprio lei con la collaborazione del comandante Guarino????

La verità verrà a galla prima o poi e travolgerà tutti quelli che hanno partecipato a questo scempio.

Basta con il pizzo blu.

Aversa emergenza strisce blu, URBANIA sequestrati gli atti del consorzio.

CONSORZIO URBANIA SEQUESTRO ATTI

Aversa 01/03/2010

Giuseppe Oliva

Finalmente un magistrato ha deciso di dare un seguito alle denunce sulle strice blu non a norma dipinte senza nessuna regola dal consorzio URBANIA.

L’inchiesta è partita da Cassino dietro la spinta del comitato civico “LE CONTRADE”, è verte proprio sulle strisce fatte senza tener presente delle distanze minime dagli incroci o quelle fatte in più rispetto al contratto.

Il consorzio URBANIA ha un contratto anche ad Aversa e da verifiche fatte non è risultato tutto a norma, ma l’amministrazione Ciaramella sollecitata al rispetto del codice della strada da più di 200 diffide consegnate dai cittadini di Aversa, ha fornito a mezzo del comandante della PM Stefano Guarino delle spiegazioni che non ci hanno convinto e che non trovano riscontro nelle norme del codice della strada.

Di questi problemi il COMITATO ANTI STRISCE BLU DEL COMUNE DI AVERSA ne ha discusso con il comandante della polizia municipale di Aversa Stefano Guarino, ricevendo risposte a dir poco sconcertanti, infatti lo stesso Guarino in una sua particolare interpretazione ci confermava che a 5 metri dagli incroci la sosta era vietata salvo diversa indicazione, che nel caso specifico prevede di sostare a pagamento, nonostante questo crei in molte strade difficoltà di manovra ai residenti che si immettono sulla carreggiata a causa della scarsa visibilità.

A nulla è valso l’intervento di Striscia la Notizia, che con un servizio andato in onda il 02/01/2010 ha messo in evidenza la dimensione degli stalli non sufficienti a contenere una vettura di medie dimensione perché inferiori ai 200 cm previsti dal C.d.S., per non parlare dell’unica striscia blu circolare presente su P.zza Marconi, ovviamente la Piazza ha anche una striscia blu intorno, ma a ben vedere ad Aversa non esiste una striscia uguale all’altra.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU ha denunciato per falso in atto pubblico il comandante Guarino per aver dichiarato la città di Aversa Z.P.R.U. già nel 2007, una scusa che è servita all’amministrazione Ciaramella a non istituire le aree di sosta gratuite previste dalla legge, con il risultato per l’amministrazione di introitare il ricavato di circa 400 stalli per quasi 10 anni, oltre all’emissione di migliaia di verbali che sono considerati nulli dalla legge, ma che l’amministrazione continua a voler riscuotere tramite equitalia nonostante le richieste di annullare tutte le azioni di recupero.

Volendo continuare negli illeciti commessi da questa amministrazione ci sarebbe anche l’abuso d’ufficio per essersi esonerati dal pagamento del parcheggio in tutti i giorni della settimana nella zona del Municipio.

Infatti basta essere un consigliere o assessore per non pagare il parcheggio, ma tutto questo a quale titolo??

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU ha denunciato anche quest’episodio forte della circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n° 1525 del 28 settembre 1981, che vieta categoricamente di riservare spazio su suolo pubblico per particolari interessi, ma anche in questo caso l’amministrazione Ciaramella si è superata arrivando a riservare dei posti gratis anche fuori banche e alberghi, il tutto con tanto di delibera di Giunta.

I cittadini vorrebbero anche capire dove sono finiti gli introiti della sosta a pagamento???

A questa domanda non siamo ancora riusciti ad ottenere quella trasparenza che è d’obbligo in questi casi.

Facendo i conti in 10 anni di sosta a pagamento ci dovrebbero essere nelle casse comunali circa € 800.000,00 euro, che andavano investite solo per la costruzione di nuovi parcheggi o il rifacimento delle strade, ma a giudicare dalle condizioni nelle quali versano tutte le nostre strade oltre alla totale mancanza di parcheggi, direi che questo soldi siano stati investiti in altro.

Anche nel bilancio l’incasso viene inserito in una voce che non è molto chiara, indicata come: risorsa 630 viabilità e circolazione, voce che lascia molte interpretazioni a chi deve gestire questi soldi pubblici.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU ha anche segnalato l’errore nell’utilizzare l’art. 157 comma 6 e 8 per sanzionare la sosta senza grattino, in effetti questo articolo può essere usato solo in caso di sosta a pagamento ma con una limitazione temporale, ma anche in questo caso il comandante Guarino ha una spiegazione, infatti ha tirato fuori una circolare del Ministero dell’interno che esprime parere favorevole ad utilizzare anche questo articolo per le sanzioni senza il grattino o con grattino scaduto, sfortunatamente per il comandante quello del Ministero non è ne legge ne cassazione, ma resta solo un parere.

Anche i disabili stanno pagando per la sete di denaro dell’amministrazione, oltre a dover pagare il parcheggio nel caso il loro posto sia occupato dal solito automobilista indisciplinato, devono anche subire le difficoltà di stalli di sosta conformi al C.d.S., voglio ricordare che gli stalli per disabili prevedono uno spazio tra le auto di 150 cm per risalire sul marciapiede con l’apposito scivolo, purtroppo ad Aversa neanche uno degli stalli per disabili risponde a questi requisiti, ma anche in questo caso ci è stato risposto che era tutto a posto e le cose così dovevano andare.

In tutto questo clima così rovente per il Sindaco Ciaramella, unico responsabile di questo piano parcheggi visto che la delega ai parcheggi è la sua, l’unica preoccupazione è di cercare di eliminare la sosta di domenica e nei festivi, richieste assurde a questo punto della vicenda visto che l’amministrazione ha deciso le regole con la pubblicazione del capitolato d’appalto e successivamente ha firmato un contratto per 5 anni e continuare a dichiarare sperimentale questo piano parcheggi è la più grossa bugia che il Sindaco Ciaramella potesse dire ai cittadini.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU ha preparato un fascicolo con tutte le prove di questi illeciti da consegnare alla procura di Cassino che sta seguendo le indagini.

Aversa consiglio comunale del 26/02/2010 strane assenze.

consiglio comunale 27.02.2010 assenza di Gatto

Aversa 27/02/2010

Giuseppe Oliva

Aversa consiglio comunale del 26/02/2010.

Oggi si è tenuto il consiglio comunale nel quale si doveva discutere della mozione presentata dal consiglire del PD Gatto sull’illecito consumo di energia elettrica fatto per 3 anni dal parcheggio privato sito in zona ex alifana e come l’amministrazione intende recuperare il danno subito.

Purtroppo un’impegno di lavoro del Gatto ha salvato il Sindaco Ciaramella da quest’imbarazzante argomento.

Ricordiamo per chi non avesse letto l’articolo, che il parcheggio privato sito in zona ex alifana è stato pe 3 anni con vari fari industriali collegato all’illuminazione pubblica, dalle 17:00 alle 05:00, consumando molti migliaia di euro di energia che tutti i cittadini di aversa hanno contribuito a pagare.

La discussione resta all’ordine del giorno e se ne discuterà nel prossimo consiglio comunale.

Nel frattempo non si capisce il perchè l’amministrazione più volte sollecitata a prendere provvedimento sul recupero economico è sempre rimasta in silenzio, dandoci solo una generica risposta sull’effettivo distatto dopo la nostra denuncia nel mese di ottobre 2009.

Questo comportamento sembra tanto coprire qualcosa o qualcuno.

Ma dove sono finiti i diritti dei cittadini?

Dove sono finiti i politici che si prendono cura del territorio e degli interessi di tutti?

Questi episodi ti lasciano l’amaro in bocca, a volte mi sembra di combattere contro i mulini a vento e penso che i fatti di tangentopoli non siano nulla in confronto a quello che sta avvenendo in questi ultimi anni.

Aversa, verbali per sosta nelle strisce blu tutti nulli fino al 10/04/2009.

STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa 25/02/2010

Giuseppe Oliva

E’ molto più di un’ipotesi quella che tutti i verbali redatti fino al 10/04/2009 sono nulli per la sentenza 116/07 della Corte di Cassazione, che ha sancito definitivamente la nullità dei verbali emessi in zona a pagamento se nelle immediate vicinanze il Comune non ha realizzato stalli di sosta gratuiti.

Il 10/04/2009 è una data da ricordare, perchè in quella data con la delibera di giunta n° 157 il comune ha dichiarato la città di Aversa zona di particolare rilevanza urbanistica, è pur vero che questo trucco viene oramai usato con molta disinvoltura dalle amministrazione per aggirare l’obbligo di istituire gli stalli di sosta gratuiti.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU DEL COMUNE DI AVERSA, ha già chiesto all’amministrazione di annullare tutti i verbali emessi fino alla data del 10/04/2009, purtroppo il comandante della polizia municipale ha riggettato la richiesta con la motivazione che dovevano essere i singoli cittadini a chiedere la sospensione dei procedimenti.

Quale migliore occasione per prendere tutti i verbali e le eventuali cartelle esattoriali e chiedere l’immediato annullamento degli stessi in funzione della sentenza 116/07.

L’amministrazione Ciaramella ha trasformato una norma nata per regolamentare la sosta, in una voce di bilancio molto attiva, tra multe e introiti derivanti dal fitto delle strade, voglio ricordare che il costo della sosta è aumentato del 300% dalle vecchie lire 1.000 agli attuali € 1,50 in 10 anni, percentuale spropositata che va al di la di qualsiasi adeguamento al costo della vita.

Diciamo basta a questo modo di far quadrare i bilanci che i comuni usano sempre più spesso.

STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa, che fine ha fatto il nodo di interscambio previsto nella zona ex alifana?

Aversa 25/02/2010

Giuseppe Oliva

Ad Aversa di scheletri nell’armadio l’amministrazione Ciaramella ne ha molti.

A ben cercare di progetti atti a migliorare la vivibilità della città ne sono stati fatti molti, ma stranamente sono rimasti in un cassetto a favore di interessi privati dei soliti amici.

Quello che il Sindaco Ciaramella ha firmato nel 2006 era un bel progetto di riqualificazione della zona dell’ex alifana, una meraviglia fatta da parcheggi, piste ciclabili e zone verdi, un paradiso insomma, il tutto con tanto di firma sul protocollo d’intesa con tutti i convenevoli del caso.

Ma questa meraviglia che fine ha fatto????

Sembra che il tutto sia stato nascosto in un cassetto, a favore di una concessione di un parcheggio privato.

Ma come mai nessuno dei presenti e ne erano molti ha mai reclamato per la mancata realizzazione del progetto che avrebbe portato un sicuro beneficio ai cittadini?

Come sempre la nostra è un’informazione senza peli sulla lingua, nuda e cruda, ma pensiamo che questo sia l’unico modo per sollecitare le coscienze degli aversani che da troppo tempo stanno subendo queste ingiustizie a favore dei soliti amici.

Di seguito si riporta l’articolo su quel meraviglioso progetto.

Un protocollo d’intesa per la realizzazione di un nodo di interscambio per il collegamento con autobus del centro di Aversa con la stazione di Aversa Ippodromo di Metrocampania NordEst, in corso di realizzazione è stato firmato oggi nella sede dell’assessorato ai Trasporti della Regione Campania dall’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, dall’assessore ai Trasporti della Provincia di Caserta, Antonio Reccia, dal sindaco del Comune di Aversa, Domenico Ciaramella, dal rettore della Seconda Università di Napoli, Antonio Grella e dall’amministratore di Metrocampania NordEst (ex Alifana), Giuseppe Racioppi. Il nodo intermodale sarà costituito da un sistema integrato di parcheggi nel sottosuolo (per circa 400 posti auto) e di attrezzature per lo stazionamento di bus-navette che collegheranno il centro di Aversa con la stazione Ippodromo della nuova linea ferroviaria, che fa parte del sistema di metropolitana regionale della Campania, e che aprirà nel 2008 assieme a quelle di Aversa Centro e Giugliano, per poi proseguire negli anni successivi con la stazione di Melito e poi verso Teverola. L’opera sarà realizzata nell’area dell’Annunziata, che - oltre ad essere la via più diretta di accesso pedonale al centro storico di Aversa - è anche sede della Seconda Università di Napoli, ed in particolare della Facoltà di Ingegneria, che occupa lo storico complesso architettonico della Ss. Annunziata, con un bacino di utenza di circa 5.000 studenti. Nell’area in questione - liberata dai binari e dalla stazione della vecchia linea Alifana oggi dismessa - in collegamento con il parcheggio interrato e con l’area protetta per la sosta dei bus, saranno realizzati spazi pubblici attrezzati, piste ciclabili, aree verdi e percorsi pedonali di accesso al centro storico e alle altre stazioni urbane, ed inoltre spazi di servizio destinati all’Università. In particolare, Metrocampania NordEst cederà in uso all’Università le vecchie officine della linea dell’ex Alifana, che consentiranno così di potenziare i servizi per docenti e studenti (con nuovi laboratori, aule, mensa, etc.). La creazione del nodo ridurrà l’insicurezza dell’accesso pedonale, riqualificherà urbanisticamente le strade e gli spazi urbani circostanti (grazie alle aree attrezzate) e realizzerà finalmente un collegamento diretto, attualmente inesistente, fra trasporto su gomma (pubblico e privato) e su ferro. Secondo il protocollo, Metrocampania NordEst dovrà ora redigere il progetto preliminare e definitivo dell’opera, mentre la Regione si impegna a rendere disponibili le risorse economiche per la realizzazione degli interventi (che saranno definite nel progetto). Sulla base del progetto definitivo, il Comune di Aversa promuoverà un Accordo di Programma per le variazioni degli strumenti urbanistici che si renderanno eventualmente necessarie. Con il protocollo, infine, si costituisce un tavolo tecnico, coordinato e presieduto dalla Regione Campania, al quale ogni sottoscrittore parteciperà con un proprio rappresentante, e che coordinerà tutte le attività tecnico-amministrative. “Come già abbiamo fatto e continueremo a fare per tutte le nuove stazioni del sistema di metropolitana regionale - afferma l’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta - anche qui realizzeremo interventi di riqualificazione urbana e miglioramento dell’accessibilità e della mobilità delle zone attraversate dalle linee della nostra grande rete ferroviaria in corso di realizzazione. Anche ad Aversa, dunque, venendo incontro anche alle richieste del Comune, avremo parcheggi di interscambio, aree verdi e pedonali attrezzate e linee di bus in collegamento con le stazioni ferroviarie. Il tutto in una zona particolarmente importante per la città, non solo perché vicina al centro storico, ma anche perché sede della Seconda Università di Napoli. In più, oltre a poter raggiungere finalmente aule e laboratori direttamente con il treno della nuova linea in costruzione, gli studenti e i docenti avranno a disposizione anche nuovi spazi, grazie all’utilizzo delle ex officine dell’Alifana”. “Ringrazio gli assessori Cascetta e Reccia - dice il sindaco di Aversa, Domenico Ciaramella - per averci dato la possibilità di sottoscrivere un protocollo che consentirà il recupero di una zona particolare di Aversa, quella dell’ex ferrovia Alifana, sotto l’aspetto urbanistico e dell’arredo urbano. Un intervento che costituisce una parte fondamentale nel sistema integrato dei trasporti della provincia di Caserta. Un’opera importante, infine, anche per l’Università, alla quale vogliamo fornire tutti gli spazi possibili sul nostro territorio, per portare avanti le attività culturali di cui la Aversa ha bisogno”. (4 ottobre 2006-00:00)

Aversa, + 250% di verbali, ma i numeri nascondono delle sorprese.

Multe ad Aversa + 250%

Aversa 22/02/2010

Giuseppe Oliva

COMUNICATO STAMPA COMITATO CIVICO ANTI STRISCE BLU

La pubblicazione del bilancio annuale dell’attività della polizia municipale cittadina è una conferma della tesi che vado sostenendo da mesi sull’impegno posto dal corpo nel sanzionare la sosta, con particolare attenzione a quanto avviene nelle strisce blu.

Che al di la di regolamentare la sosta sono nate per diventare la maggiore forma di guadagno per le casse comunali.

Basta fare dei semplici conti per capire che, fatto salvo l’ottimo servizio effettuato nell’attiva di polizia giudiziaria, l’impegno principale dei vigili urbani è stato quello di sanzionare la sosta vietata, soprattutto se effettuata nelle strisce senza esporre il ticket.

“I numeri ufficializzati alla stampa in merito all’attività di controllo sul traffico veicolare parlano chiaro.

Su un totale di 12500 verbali ben 8015, pari al 64,12 per cento, sono stati elevati per sosta vietata e di questi ben 5159, pari al 64, 36 per cento, per sosta senza grattino.

Confrontando il dato con il numero di verbali elevato per sanzionare altre violazioni al codice della strada si ha la sensazione che i vigili urbani siano complementari agli ausiliari del traffico, a meno che gli automobilisti aversani non siano un modello di comportamento da emulare dimostrandosi estremamente rispettosi del codice stradale, come sembrerebbe scaturire da certi numeri elencati.

Giusto per fare degli esempi, basti pensare all’uso irregolare del telefono alla guida, sanzionato appena 9 volte nel 2009, come se gli automobilisti aversani non usassero il telefono in auto o se ne servissero quasi esclusivamente con il viva voce, e alle 57 multe elevate per mancata revisione del veicolo.

Un dato fantascientifico considerando che sono circa 40 mila le automobili circolanti in città e tante sono datate, molto datate.

Se a questo si aggiunge il numero delle multe elevate per guida senza casco, solo 522, meno di 2 al giorno, considerando esclusivamente le centinaia di ragazzini che escono a sciami dalla scuole sfrecciando per le strade, cavalcando anche in due o in tre lo stesso motorino, si ha davvero la sensazione che gli automobilisti e i motociclisti di Aversa siano dei modelli da seguire, in fatto di rispetto delle regole.

In realtà basta guardarsi intorno per rendersi conto che le cose non stanno così”.

Anche il dato del + 250% di verbali fa capire come anche ad Aversa si adotta il verbale facile per sanare le voci di bilancio in rosso.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU ha più volte avvisato i cittadini che i verbali sarebbero aumentati a dismisura, perchè questa amministrazione preferisce non fare prevenzione ma solo repressione a scopo economico.

Aversa, il Sindaco Ciaramella usa la tecnica dell’USUCAPIONE per dare gli stalli ai residenti del P.co Coppola.

STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa 20/02/2010

Giuseppe Oliva

Ad Aversa gli illeciti contenuti nel piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella continuano ad emergere come un vulcano in eruzione.

Tra le tanto cose che ci sono sembrate strane, ci sono i posti che il Sindaco Ciaramella ha per così dire regalato ai residenti del P.co Coppola, si tratta di quel tratto di strada sito tra Via Michelangelo e Via Vito di Jasi dove ancora oggi si trovano i binari dell’ex alifana.

Ebbene vorremmo capire a quale titolo il Sindaco Ciaramella ha dato quello spazio ai residenti?

Dai documenti catastali lo spazio in questione è della società tranvie provinciali di Napoli è non esiste nessun documento di concessione al Comune di Aversa.

Come può il Comune applicare la tecnica dell’usucapione per appropriarsi di un terreno per darlo ai residenti?
spazio-residenti-1.JPG
spazio-residenti-2.JPG

Ormai il nostro Sindaco Ciaramella non ha più scuse e deve ammettere il totale fallimento di questo piano parcheggi.

Mi rivolgo anche ai residenti che per anni hanno usato quel tratto di strada per sostare, non fatevi prendere in giro, se c’è qualcuno che può usare il vecchio usucapione per sostare li senza che nessuno possa dire nulla siete proprio voi.

Intanto il comitato anti strisce blu ha preparato un’informativa sia per il vero proprietario di quello spazio che alla Procura della Repubblica per informarli sull’accaduto.

Il link che segue contiene l’estratto del catasto che attesta la propprietà di quel tratto di strada. di Napoli.
Catasto zona alifana

Un video della zona può aiutare a capire meglio i fatti.

Aversa, continuano le sentenze a favore degli automobilisti per l’errata applicazione dell’art. 157 comma 6 nelle strisce blu

STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa 16/02/2010

Giuseppeo Oliva

La battaglia tra le amministrazioni e gli automobilisti sugli errori nell’applicare l’art. 157 comma 6 per sanzionare chi non espone il ticket nelle strisce blu continua a segnare punti a favore degli automobilisti ingiustamente colpiti.

Purtroppo questo articolo del Codice della Strada viene molto spesso usato dai comuni per multare chi non espone il titolo di pagamento, l’errore forse non è volontario visto che anche il Ministero dell’Interno ha espresso parere favorevole all’uso in caso di sosta senza ticket, ma se leggiamo bene il Codice della Strada si nota che questo articolo si riferisce chiaramente a quelle zone con una limitazione temporale della sosta, dove invece non è previsto un tempo massimo di sosta come ad Aversa bisogna usare l’art 7 comma 1 lett. f, questo è l’orientamento adottato sia dai G.d.P. che dalla Cassazione.

La domanda che ci continuiamo a porre è: perchè si preferisce ignorare le sentenze favorevoli agli automobilisti e si continua a sprecare denaro dei contribuenti facendo migliaia di verbali che non verranno mai riscossi?

Si allega una delle tante sentenze a favore in merito all’uso dell’art. 157 nelle strisce blu.

Non è possibile invocare l’art. 157, co. 6 del CdS, al fine di sanzionare la sosta di un veicolo all’interno delle c.d. “strisce blu”, il cui conducente abbia omesso di esporre il ticket di pagamento

Giudice di Pace di Roma – Sentenza n. 25111/07

L’importantissima statuizione emerge a seguito del giudizio che vedeva contrapposta una nota azienda di tabacchi capitolina all’amministrazione romana.

REPUBBLICA ITALIANA

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI ROMA-Sez. III

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace dr. Giulio Cesare Castaldi ha pronunziato la seguente

SENTENZA

nella causa iscritta al n. 65738 del Ruolo Generale Contenzioso Civile dell’anno 2006

TRA

Omissis, elettivamente domiciliata in Roma, alla Via Aureliana 63, presso lo studio dell’avv. Simone Pacifici, che la rappresenta e difende per delega a margine del ricorso,

OPPONENTE

E

COMUNE DI ROMA, in persona del Sindaco pro-tempore, domiciliato per l’Ufficio in Roma, Piazza del Campidoglio n. 1

OPPOSTO-Contumace

OGGETTO: ricorso ex art. 22 l. 689/81

CONCLUSIONI DELL’OPPONENTE: chiede l’annullamento del verbale d’accertamento di violazione n. Omissis, emesso a carico dell’opponente, perché il conducente dell’autovettura Volkswagen Golf targ. Omissis “sostava senza esporre titolo di pagamento”, violando la norma dell’art. 157, 6° comma, del Codice della Strada.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con ricorso spedito per mezzo dei servizi postali il 30-6-2006, la società ricorrente ha proposto opposizione avverso il verbale d’accertamento in epigrafe, eccependo: violazione del diritto di difesa per omessa indicazione dell’autorità cui ricorrere; l’inesistenza della violazione poiché l’art. 157/6° comma, del Codice della Strada non contempla sanzioni per l’eventualità richiamata nel verbale; la mancata contestazione immediata della violazione accertata.

Chiede, pertanto, che sia annullato il verbale opposto; con vittoria di spese da distrarsi in favore del procuratore dichiaratosi antistatario.

Il Comune di Roma, ritualmente evocato con decreto notificato il 30-11-2006, non si è costituito in giudizio.

All’udienza del 19-3-2007 è comparso il difensore della società ricorrente il quale ha insistito per l’accoglimento del ricorso, riportandosi alle motivazioni ed eccezioni formulate con l’atto introduttivo, sostenendo anche la nullità del verbale per violazione dell’art. 7, 1° comma del CdS, a seguito della recente interpretazione assunta in proposito dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 116 del 9-1-2007, poiché nella zona ove è stata accertata la violazione, non esistono adeguate aree di sosta, senza i dispositivi di controllo che impongono il pagamento del ticket. Nessuno è comparso per il Comune di Roma; pertanto, se n’è dichiarata la contumacia.

Il Giudice ha deciso la causa come da separato dispositivo letto in udienza.

MOTIVI DELLA DECISIONE

La responsabilità del conducente l’autovettura della ricorrente non appare sufficientemente accertata e pertanto l’opposizione deve essere accolta.

La violazione contestata a detto conducente “sostava senza esporre il ticket di pagamento” non è quella dell’art. 157, 6° comma del CdS, indicata nel verbale. L’art. 157/6° comma del CdS, infatti, prevede che “nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio”; per tale violazione, è prevista dal comma 8° dello stesso art. 157 la sanzione pecuniaria da € 33,60 ad € 137,55. La sosta consentita previo pagamento di una somma, il cosiddetto ticket, è, invece, disciplinato dall’art. 7, 1° comma, lett. f) del CdS (“nei centri abitati i Comuni possono, con ordinanza del sindaco…..stabilire….aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe….”.), e la corrispondente sanzione per chi violi tale norma è quella prevista dal 15° comma dell’art. 7 del CdS (da € 19,95 ad € 81,90). Ai sensi di quanto disposto dall’art. 383, 1° comma del Regolamento del Codice della Strada, “il verbale deve contenere….la citazione della norma violata…”. Nella presente fattispecie, la norma violata (art. 157/6° comma del CdS), riportata nel verbale, non corrisponde al fatto contestato (“sostava senza esporre titolo di pagamento”), ciò rende equivoca l’interpretazione dell’illecito ascritto al conducente della Golf della ricorrente, con la conseguenza che è incerta la stessa responsabilità dell’opponente.

Il Giudicante, pertanto, ritiene che nella fattispecie trovi applicazione il 12° comma dell’articolo 23 della legge 689/81 ed accoglie l’opposizione perché non vi sono prove sufficienti della responsabilità del conducente la vettura della società ricorrente.

Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo.

P.Q.M.

Il Giudice, definitivamente pronunciando, così provvede:

1.
accoglie il ricorso e per l’effetto annulla il verbale d’accertamento violazione impugnato;
2.
condanna il Comune di Roma, in persona del Sindaco pro-tempore, alla rifusione delle spese di giudizio che liquida in complessivi € 150,00, oltre Iva e Cpa, come per legge, da distrarsi, ex art. 93, 1° comma c.p.c., in favore dell’avv. Simone Pacifici, antistatario.

Così deciso in Roma, il 23 Marzo 2007.

Aversa, le amministrazioni contro i disabili.

strisce blu disabili
STRISCE BLU ILLEGALIstalli di sosta disabili

Aversa 16/02/2010

Giuseppe Oliva

Una sentenza della cassazione emessa da un giudice senza nessuno scrupolo sta creando grossi problemi di mobilità ai disabili.

La sentenza non è legge, la discrezione viene lasciata ai Sindaci che possono avere la giusta tolleranza verso una categoria già fortemente penalizzata nel muoversi nelle nostre città tra mille barriere architettoniche.

Purtroppo questo non succede quasi mai, infatti appena si è potuto lucrare anche sulle auto dei disabili nelle strisce blu, i Sindaci compreso il Sindaco della città di Aversa Domenico Ciaramella, non hanno perso tempo sguinzagliando gli ausiliari del traffico a fare migliaia di verbali.

Grazie miei cari insensibili Sindaci, ormai nessun interesse supera quello economico.

Siamo cattolici e non vogliamo augurarvi nulla di male, ma per una volta Vi invitiamo a sedervi al posto di un disabile su una carrozina per provare quante difficoltà si devono affrontare anche solo per entrare in un pubblico ufficio per un certificato.

Vogliamo fare un’esempio concreto di come non si fa nulla per agevolare la mobilità dei disabili?

Ad Aversa è stato da poco ristrutturato l’ufficio postale di Via E. Corcioni davanti al quale esiste un posto riservato ai disabili, purtroppo quello che manca totalmente è lo scivolo per salire sul marciapiede, ma ancora più grave è la totale assenza dello scivolo per superare i 3 gradini per accedere all’interno dell’ufficio.

A questo punto la domanda nasce spontanea, come mai l’amministrazione non ha verificato la conformità alla norma di abbattimento delle barriere architettoniche?
Come mai si è data l’autorizzazione all’apertura facendo quasi una festa senza che l’ufficio presenti i requisiti di accesso per i disabili?

Più che gioire quà c’è da piangere per quello che succede.

Aversa - Maddaloni gemellate sulle irregolari strisce blu.

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Aversa 11/02/2010

Giuseppe Oliva

E’ di oggi la notizia che anche Maddaloni ha grossi problemi con le dimensioni degli stalli a pagamento, questa notizia provocherà una valanga di ricorsi con un danno economico per l’amministrazione.
Sembra esserci un gemellaggio tra Aversa e Madaloni sulle errori di dimensione, o forse i responsabili dei controlli non hanno mai aperto il Codice della Strada, o meglio ancora è l’ennesima dimostrazione che pur di fare soldi i comuni sono disposti a tutto, calpestando tutti i diritti dei cittadini oltre a non possedere un minimo di buon senso.

Eppure queste persone sono da state votate per fare gli interessi nostri e non quelli delle società di parcheggio, ma per come difendono gli interessi di queste aziende sembra quasi che ci siano degli interessi dietro queste società.

In Italia purtroppo l’onestà non paga, infatti mentre chi si è opposto all’uso troppo disinvolto da parte del Comune di lerici di autovelox o T-Red come il comandante della polizia municipale comandante Franzini è stato licenziato, ad Aversa invece il comandante della polizia municipale è stato denunciato alla magistratura per falso in atto pubblico per aver dichiarato nel 2007 la città di Aversa Z.P.R.U. facendo si che non si istituissero le strisce bianche obbligatorie, è ancora al suo posto, assurdo vero?

Per dovere di cronaca si allega la dichiarazione fatta dal comandante Guarino e la relativa denuncia, che sfortunatamente dorme su qualche scrivania alla procura di S.M. Capua vetere.
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Al comandante Franzini va tutta la nostra solidarietà per essersi opposto ai facili guadagni che il Comune di lerici voleva fare alla spalle dei cittadini.

Sul QUATTRORUOTE di questo mese c’è un interessante articolo che spiega come i Comuni fanno quadrare i bilanci con le multe facili.

In Italia quello che continua a mancare è un dialogo tra cittadini e pubblica amministrazione, anche l’istituzione del difensore civico non è servito a nulla visti i limitati poteri che ha a disposizione.
Purtroppo continuiamo ad assere considerati contribuenti e basta, inoltre ci vogliono organi di controllo che possano dietro segnalazione dei cittadini prendere i dovuti provvedimenti contro i politici corrotti o interessati direttamente in taluni appalti.

Allo stato attuale invece, l’unico sistema per far rispettare la legge quando l’amministrazione sbaglia è fare il ricorso presso il Tribunale Amministrativo, il problema è che il ricorso ha un costo notevole, solo di diritti ci voglio più di 500 euro oltre ai costi legali, questa è l’ennesima dimostrazione che, chi ha più soldi vince, infatti l’amministrazione va a combattere con i soldi dei contribuenti, mentre noi poveri cittadini dobbiamo fare enormi sacrifici riunendoci in comitati o associazioni per andarci a costituire in Tribunale.

Alla fine della guerra chi perde è sempre il cittadino, visto che a memoria i Sindaci complici di illeciti condannati a risarcire i danni si contano sulle dita di una mano, mentre i cittadini colpiti dalla mannaia di EQUITALIA per colpa di cartelle pazze riferite a multe sono migliaia.

Il COMITATO STRISCE BLU ha aperto le iscrizioni con una quota di 10 euro da versare sul conto corrente postale n° 1861328 intestato a COMITATO STRISCE BLU, per poter avere la forza economica di presentare il ricorso al T.A.R., dateci la forza di difendere i vostri diritti.

STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa sosta a pagamento, il Comune difende i profitti della società di gestione.

STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa 10/02/2010

Giuseppe Oliva

Le polemiche sul nuovo piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella non accennano a diminuire.

In questi giorni si è riunita la commissione istituita ad hoc per valutare i suggerimenti dei residenti per smussare gli estremismi contenuti in quello che io reputo il peggior piano parcheggi d’italia.

Purtroppo sia i residenti che i consiglieri “Capasso, Mariniello, Marrandino, Marino” si sono visti rifiutare tutte le richieste fatte.

Le richieste formulate erano legittime e andavano nella direzione dei cittadini, infatti l’eliminazione della sosta di domenica e nei festivi, gli abbonamenti a tutti i residenti, dimensione degli stalli a norma, scivolo di sicurezza per i disabili, riduzione del prezzo a euro 0,50, sono solo alcune richieste che nelle altre città solo la norma, purtroppo il presidente della commissione Carlo Amoroso si è preoccupato solo dei profitti della società di gestione, dichiarando “non è scontata l’eliminazione del ticket nei festivi, anche solo in parte della città perchè porterebbe un danno economico alla ditta”, dimenticavo che tanto i problemi sono dei cittadini perchè consiglieri e assessori comunali hanno commesso abuso d’ufficio facendosi l’esonero dal pagamento del ticket “tranne i soliti dissidenti che hanno rinunciato a questo privileggio”.

Ma il piano parcheggi non doveva risolvere i problemi di viabilità?

Strano scoprire che l’unica preoccuopazione di chi ci amministra va nella direzione di una società privata!!

Ma i cittadini in tutto questo contano qualcosa?

L’impressione è che siamo trattati sempre più come sudditi, che non hanno nessun potere decisionale sul proprio futuro, ma non siamo in democrazia??

Un vecchio proverbio dice: errare è umano perseverare è diabolico, possibile che nessuno dell’amministrazione “tranne i consiglieri dissidenti” hanno capito che nessuno vuole questo piano parcheggi?

La carta bollata farò il proprio corso mettendo a posto le cose, intanto però chi ha partecipato a questo scempio, parlo sia della maggioranza che dell’opposizione devono vergognarsi per il danno economico che stanno arrecando alla già fragile ecomonia della città di Aversa.

Le colpe non sono tutte dei nostri amministratori, infatti i cittadini hanno la loro parte di responsabilità perchè fuori ai bar non si parla altro che di come questa amministrazione stia facendo delle cose pessime, ma poi quando si tratta di agire sembrano tanti conigli desertando anche le riunioni.

Aversa sosta a pagamento, errori nella compilazione dei verbali.

STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa 08/02/2010

Giuseppe Oliva

L’inchiesta sugli errori che ad Aversa vengono commessi nel compilare i verbali riguardanti le infrazioni della sosta a pagamento continua a riservare sorprese.

Dopo la circolare del Ministero dell’Interno tirata fuori dal cilindro magico dal comandante dei V.U. Stefano Guarino in merito all’applicazione dell’art. 157 comma 6 per sanzionare i trasgressori nelle aree a pagamanto, abbiamo fatto delle indagini per capire gli altri comuni come si regolano.

Le sorprese non sono mancate, infatti buona parte dei comuni sanziona gli automobilisti che sostano senza esporre il titolo di pagamento con l’art. 157 comma 6 “voglio ricordare che questo articolo può essere utilizzato per la mancata esposizione del disco orario o nelle aree a pagamento con sosta limitata nel tempo”, ma in alcuni comuni come Gaeta il codice della strada viene applicato in maniera corretta sanzionando i trasgressori con l’art. 7 cem indicato anche nel cartello.
sosta art 7 gaeta.

Inoltre a Gaeta città turistica si fa di più, oltre alla corretta applicazione delle norme contenute nel C.d.S. si paga anche una tariffa più bassa, infatti per 1 ora di sosta il prezzo è di 1 euro contro 1,50 euro che il Sindaco Ciaramella ha voluto applicare ad Aversa, la città che lui considera sua come più volte ha ribadito, forse è proprio per questo che il prezzo è così alto.

In questi giorni è in edicola il mensile QUATTRORUOTE, vi consiglio di comprarlo c’è un interessante articolo su come i Comuni fanno cassa con i verbali furbetti, addirittura un comandante dei V.U. è stato licenzianto per essersi opposto all’installazione oltre misura di sistemi di controllo della velocità e ingresso alle Z.T.L., in Italia è proprio vero che l’onestà non paga.

Per combattere tutto questo il COMITATO ANTI STRISCE BLU si è costituito insieme al COMITATO di Portici nel comitato STRISCE BLU, questo comitato cerca adesioni per combattere a suon di carta bollata i Comuni che fanno i furbi per far quadrare i bilanci, per questo è stato aperto un conto corrente postale che permette di versare quote da 10 come quota socio simpatizzante o 50 come socio ordinario, il link indicato permette di stampare il collettino.
bollettino-cc-comitato-strisce-blu.pdf

Aversa sosta a pagamento e agevolazioni ai residenti, continua la disparità di trattamento.

STRISCE BLU ILLEGALI
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Aversa 06/02/2010

Giuseppe Oliva

Il braccio di ferro con l’amministrazione Ciaramella sulle illegalità contenute nel nuovo piano parcheggi continua.

I cittadini speravano che alla fine del periodo sperimentale che molto è costato sia in termini economici che di stress psicologico, le cose si sarebbero sistemate secondo la legge, purtroppo così non è stato e le 200 diffide consegnate al difensore civico non sono servite a nulla.

Infatti:

A) Le strisce sono ancora sulla carreggiata contravvenendo all’art. 7 comma 6 e ostacolando lo scorrimento dei veicoli.

B) Si contunuano ad emettere verbali con indicato l’art. 157 comma 6 “l’art. 157 comma 6 regolamenta solo la sosta con limitazione temporale anche se a pagamento”.

C) Si continua a commettere abuso d’ufficio rilasciando i permessi di sosta gratuita ai consiglieri e amministratori comunali, a dire il vero i consiglieri cosidetti dissidenti hanno rinunciato a questo privilegio.

D) Si continua a dividere i residenti in categorie privilegiate e non, assegnando posti gratuiti “anche se in numero non sufficiente” solo per i residenti della zona sud.

E) Si rifiutano di fare gli abbonamenti a tutti i residenti, limitando a solo 170 il numero massimo.

F) Si continua a non fornire spiegazioni su come è stata determinata la tariffa oraria, visto che il regolamento di attuazione del D.lgs. 285 del 1992 non è stato ancora emanato.

G) Gli stalli per i disabili sono ancora privi dello scivolo per risalire in maniera sicura sul marciapiede, scivolo peraltro obbligatorio e facente parte di quelle norme che prevedevano l’abbattimento delle barriere architettoniche, norme alle quali il Comune di Aversa nella foga di rastrellare quanti più soldi è possibile ha dimenticato di attuare.

H) Stalli non conformi alle dimensioni minime previste dal C.d.S., “ricordiamoci che il sindaco ha fatto una pessima figura quando è stato intervistato dall’inviato di Striscia la Notizia Luca Abete”, per rinfrescarvi la memoria inseriamo il video di Striscia

I) Mancata esposizione delle targhette di omologazione sui parcometri.

Queste sono solo alcune delle più vistose illegalità contenute nel piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella con la collaborazione del comandante dei V.U. Stefano Guarino, si perchè andando a scavare più a fondo si scoprono illeciti molto più gravi, illeciti che hanno spinto l’azienda che in precedenza effettuava la rimozione delle auto in divieto di sosta con la relativa custodia giudiziaria facente capo a Nicola Marino a denunciare alla Procura della Repubblica di S.M. Capua Vetere anche le modalità di affidamento contenute nella delibera n° 286 del 29 dicembre 2008.

Secondo quanto si legge nella decuncia, la ATI “Consorzio urbania-Vivere la Città” d Torre del Greco si sarebbe aggiudicato l’appalto senza possedere i requisiti previsti dal capitolato di appalto, nello specifico vengono contestate le seguenti mancanze:

1) Mancanza di esperienza di gestione nella rimozione e custodia giudiziaria delle auto.

2) Mancanza dell’area dove custodire le auto rimosse.

3) Mancanza di documentazione relativa ai carri gru da utilizzare “non ci dimendichiamo che un carro gru è stato sequestrato dai V.U. di Aversa in seguito ad un controllo sul tagliando di assicurazione risultato scaduto”

4) Mancata iscrizione all’albo prefettizio dei custodi giudiziari, “questa iscrizione è obbligatoria per espletare il servizio di custodia veicoli”.

L’insieme di tutti questi elementi avrebbero dovuto far riflettere l’attuale Giunta sull’effettiva regolarità di questo piano parcheggi, purtroppo come spesso accade in queste situazioni hanno fatto quadrato proteggendosi gli uni con gli altri.

L’opposizione intanto cosa fa?

Dorme tanto per non cambiare, ma come nessuno ha preparato neanche una manifestazione per difendere i diritti dei cittadini?

Strano vero?

Ma non sarà che un pò tutti ci guadagnano in questo affare?

Aversa, multe in aumento alla fine del periodo sperimentale.

STRISCE BLU ILLEGALI
Aversa 01/02/2010

Giuseppe Oliva

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU ha posto alcune semplici domande al Sindaco di Aversa i merito ai verbali emessi per le infrazioni all’interno delle strisce blu ela loro relativa collocazione all’interno della carreggiata, ebbene le risposte ricevute dal comandante dei V.U. Stefano Guarino non hanno dissipato la nebbia che avvolge il nuovo piano parcheggi.

Il comandante Guarino per leggittimare i verbali emessi in zona a pagamento con l’art. 157 comma 6 ha tirato fuori dal cilindro una circolare del Ministero dell’Interno la n° 300 del 26 frebbraio 2003, nella quale il Ministero concorderebbe l’applicazione dell’art. 157 comma 6 in caso di mancata attivazione del dispositivo di controllo della sosta a pagamento ovvero la mancata esposizione dello scontrino comprovante l’avvenuto pagamento.

Bisogna dire che la mossa è molto astuta, sfortunatamente il Ministero dell’interno non fra giurisprudenza “per quello esiste la Cassazione”, inoltre all’interno della circolare si nota chiaramente come il Ministero unisce la mancata attivazione del dispositivo di controllo della sosta “disco orario” con la mancata esposizione dello scontrino, è chiaro che esiste una notevole differenza tra i due oggetti.

L’art. 157 comma 6 potrebbe essere usato solo nel caso la sosta fosse non solo a pagamento ma anche limitata nel tempo, per permettere l’effettiva rotazione dei veicoli, questo sistema di controllo della sosta avviene in molte città come Positano e Porto S.Stefano, mentre ad Aversa pagando 18 euro è possibile sostare anche l’intera giornata.

Per chiarirci le idee abbiamo scomodato un pò di avvocati che ci hanno aiutato a capire bene la norma che regolamenta la sosta a pagamento, vi invitiamo alla lettura di quanto segue e speriamo che i chiarimenti possano servire ad evitare migliaia di ricorsi ai danni di sfortunati automobilisti.

L’art. 7 del Codice della Strada attribuisce ai Comuni la potestà di regolamentare, per mezzo di ordinanze del Sindaco, la circolazione all’interno dei centri abitati.

Tra i vari obblighi, divieti e limitazioni che i Sindaci hanno facoltà di istituire vi è anche la sosta a pagamento sul suolo pubblico, e specificamente il comma 1 lettera f) dispone che è possibile “stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta”.

Un elemento fondamentale di tale disposizione, che però sfugge alla maggior parte delle amministrazioni comunali che la attuano, è il fatto che è possibile istituire la sosta a pagamento solo in apposite “aree destinate al parcheggio”.

A questo punto, a scanso di equivoci, e opportuno ricordare che spesso il Legislatore chiarisce preventivamente le definizioni ed i significati della terminologia utilizzata, cosa che per quanto riguarda l’area di parcheggio fa con l’art. 3 c. 1 n°34 C.d.S., dove la stessa viene definita come “area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata (o non) dei veicoli”.

E ancora, nell’art. 2 c. 3 C.d.S., lett. E ed F, in cui si definiscono rispettivamente le “strade urbane di scorrimento” e le “strade urbane di quartiere”, vengono previste apposite aree “esterne alla carreggiata” per la sosta dei veicoli, con immissioni ed uscite concentrate e relativa corsia di manovra.

Ad una lettura approssimativa di tali disposizioni sembrerebbe quasi che nei centri abitati il Codice della Strada non ammetta la sosta se non fuori dalla carreggiata, in contrasto con quanto stabilito dall’art. 157 c. 2 C.d.S., dove si afferma invece che la sosta si effettua posizionando il veicolo “il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia”.

Così, per sanare tale apparente discrasia, alcuni disattenti interpreti del Codice della Strada sostengono che i veicoli parcheggiati secondo le modalità descritte nell’art. 157 C.d.S. siano fuori dalla carreggiata, rifacendosi forzatamente alla definizione di carreggiata data nel già citato art. 3 C.d.S..

Ma la “carreggiata” è in realtà tutta la “parte della strada parte destinata allo scorrimento dei veicoli”, comprendendo tra le attività complessive che definiscono la scorrimento del flusso veicolare non solo la marcia, ma anche le sue eventuali interruzioni più o meno protratte nel tempo, e definite dall’art. 157 c. 1 C.d.S.. Con tale definizione essa viene distinta concettualmente e funzionalmente dal “marciapiede”, che è invece quella parte della strada destinata esclusivamente al transito dei pedoni (art. 3 c. 1 n°33 C.d.S.).

E’ per ribadire e rafforzare ulteriormente tale distinzione, nel comma 6 del succitato art. 7 C.d.S. il Legislatore enuncia espressamente che “le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata, e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”.

Inoltre, anche se per i più non sarebbe affatto necessario, vale comunque la pena di ricordare qui il valore logico-semantico del lemma “margine”, in considerazione del quale il margine della carreggiata è inconfutabilmente una parte del tutto definito “carreggiata”, e come tale si trova, appunto, sulla carreggiata.

Ricapitolando, sappiamo ora con certezza che:
1.° le “aree di parcheggio” devono avere una serie di caratteristiche tecniche e strutturali, fra la quali (ma non solo) il fatto di essere ubicate fuori dalla carreggiata;
2.° i Sindaci possono subordinare la sosta dei veicoli al pagamento di una somma di denaro, ma possono farlo solo in apposite “aree destinate al parcheggio”;
3.° i margini della carreggiata occupati dai veicoli in sosta con le modalità stabilite dall’art. 157 C.d.S. non sono affatto “aree di parcheggio” (almeno non per il Codice della Strada).

Da ciò ne deriva quindi che le cosiddette “Zone Blu”, ovvero gli stalli di sosta a pagamento istituiti ai margini delle strade cittadine deputate allo scorrimento del flusso veicolare, sono di fatto giuridicamente illegittime.

Per completezza dobbiamo infine prendere atto che alcuni pervicaci sostenitori delle Zone Blu ne fanno proditoriamente discendere la legittimità da un ardito escamotage interpretativo.
L’art. 7 c. 1 lett. a), infatti, attribuisce ai Comuni la facoltà di “adottare i provvedimenti indicati nell’articolo 6 commi 1, 2, e 4”.

Ma nell’art 6 C.d.S., che regolamenta la circolazione fuori dai centri abitati, in realtà troviamo sostanzialmente tutte le disposizioni poi riprese dal successivo art. 7, con la differenza però che nei commi 1 e 2 l’autorità preposta ad adottare i provvedimenti è il Prefetto, mentre nel comma 4 è l’ente proprietario della strada, che, nel caso di strada comunale, coincide appunto col Comune.

L’art. 6 c. 4 lett. d, specificamente, riflette sul Sindaco la facoltà di “vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli”, facoltà questa che viene ripresa e più specificamente normata dal successivo art 7 c. 1 lett. f che abbiamo già dettagliatamente analizzato.

Ora, dopo che una superficiale interpretazione di tali norme ha fatto si che un massiccio ricorso all’istituzione delle soste a pagamento negli ultimi anni mettesse in moto mastodontici interessi economici, alcuni tentano, con una forzata giustificazione giuridica a posteriori, di farne risalire la legittimità su una presunta differenza semantica tra i termini “parcheggio” e “sosta” utilizzati nell’art. 6 c. 4, attribuendo al termine parcheggio il significato di sosta all’interno di un area di parcheggio, ed al termine sosta quella effettuata sul margine della carreggiata secondo i dettami dell’art. 157 C.d.S..

In tal modo vengono di fatto aggirate tutte le precise disposizioni che limitano la sosta a pagamento solo alle aree di parcheggio con le caratteristiche che abbiamo già analizzato, per estenderla a tutti i siti in cui è possibile effettuare la sosta.

Ma tale distinzione è sicuramente una forzatura ingiustificata, e per diverse ragioni.
Innanzitutto sul piano linguistico, perché se è vero che il sostantivo “parcheggio” indica indifferentemente sia il luogo fisico in cui si effettua il parcheggio che l’atto del parcheggiare, è pur vero che nella lingua italiana i sostantivi “parcheggio” e “sosta”, quali nominalizzazioni rispettivamente dei verbi “parcheggiare” e “sostare”, vengono indifferentemente usati per indicare l’azione di sospendere la marcia di un veicolo lasciandolo fermo per un periodo di tempo indeterminato, anche con l’allontanamento del conducente dallo stesso, a prescindere dal sito scelto. Diversamente si potrebbe dire, parafrasando la faceta definizione del noto caratterista Nino Frassica, che “si parcheggia nel parcheggio e si sosta nel sosteggio!”

Siccome la faccenda che stiamo trattando è alquanto più seria, torniamo a considerarne gli aspetti giuridici, e ci accorgiamo che anche il Codice della Strada stesso usa indifferentemente i due termini come sinonimi, anche quando deve definire il “parcheggio” nella sua accezione di luogo fisico con determinate caratteristiche. Infatti, anche la stessa definizione di “parcheggio” che troviamo nell’art. 3 C.d.S. è espressa in termini di “area destinata alla sosta dei veicoli”, mentre il già citato art. 2 c. 3 recita che “per la sosta sono prevista apposite aree esterne alla carreggiata”.

Assodato quindi che la sosta non si effettua solo sulla carreggiata, perché anche l’atto di parcheggiare all’interno di un area di parcheggio può essere definita “sosta”, appare chiaro che laddove l’art. 6 c. 4 C.d.S. indica “il parcheggio o la sosta dei veicoli” in realtà sta usando due sinonimi in senso tautologicamente rafforzativo, e che la “o” che li unisce è usata in questo caso come congiunzione senza alcun valore disgiuntivo.

Non vi è pertanto alcun motivo obiettivamente valido, né giuridico né di altra natura, che possa invalidare le precise disposizioni in materia di sosta a pagamento contenute nel successivo art. 7 del Codice della Strada.

E’ strano che in Italia il C.d.S. invece di essere applicato viene interpretrato, trasformando a proprio piacimendo norme e regolamenti, purtroppo in questa battaglia il cittadino parte molto svantaggiato nella lotta contro le amministrazioni assetate di denaro, infatti il cittadino deve andare a difendersi con i propri soldi mentre gli amministratori usano il denaro pubblico, per questo è nato il COMITATO STRISCE BLU.

Presentato alla stampa oggi 01 febbraio 2010, il COMITATO si pone diversi obiettivi tra cui:

a) promuovere iniziative che tendano a valorizzare e garantire la necessaria fluidità dei flussi pedonali e veicolari sull’intero territorio nazionale, con particolare riguardo all’individuazione e reperimento delle aree e fasce del territorio da destinare alla sosta veicolare a pagamento.
b) in particolare il COMITATO ha anche l’obiettivo di azionare ogni tutela anche giudiziaria atta a salvaguardare zone di particolare rilevanza urbanistica che presentino particolari esigenze e condizioni di traffico.

Per sostenere il COMITATO è stato predisposto un conto corrente postale n° 1861328, sul quale è possibile versare una quota associativa pari a 10 euro per socio simpatizzante o 50 euro quale socio ordinario, il bollettino è scaricabile a questo LINK.

I fondi raccolti verranno utilizzati per mettere in moto le azione giudiziarie presso il T.A.R. per far annullare le delibere comunali viziate da eccesso di potere.

Per qualsiasi informazione potete contattare il COMITATO a mezzo mail a comitatostrisceblu@gmail.com oppure ai seguenti recapiti telefonici, 3469595429 - 33547904872 3403910959, il nostro sito è http://strisceblu.wordpress.com.

Sontenendo il COMITATO sostenete una giusta battaglia per evitare la privatizzazione delle nostre città.

Aversa, una nuova sentenza dice no alle strisce blu sulla carreggiata.

STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa 28/01/2010

Giuseppe Oliva

L’amministrazione Ciaramella prosegue nel proprorre modifiche di poco conto al piano parcheggi.

L’unica verità è contenuta all’interno del D.lgs. 285 del 1992 e successive modificazioni, che indica chiaramente all’art. 7 comma 6 l’ubicazione dei parcheggi al di fuori della carreggiata.

Allo stato attuale l’80% delle strisce blu tracciate ad Aversa sono illegali e per tanto le multe sono nulle.

Due provvedimenti stanno dando molti grattacapi alle amministrazioni cittadine di tutta Italia.

Due sentenze diverse susseguitesi a distanza di circa un anno stanno mettendo in crisi l’apparentemente elementare meccanismo “stai sul blu e devi pagare”.

Il 27 Marzo 2006 il dottor Romano, giudice di pace della Capitale, è stato lapidario.

Con sentenza 16237 ha stabilito che sono illegittime le multe per non aver pagato il parcheggio o aver superato l’ora indicata posteggiando tra le strisce blu che erano all’interno della carreggiata.
Il motivo ? Per l’articolo 7 comma 6 del codice della strada (d.lgs. n.285 del 30 aprile 1992) gli spazi adatti al parcheggio a pagamento devono stare al di fuori della carreggiata.
I verbali di multa sono quindi annullabili.

Ci chiedimo a chi aspetta il Sindaco Ciaramella e il dirigente preposto comandante Stefano Guarino a rivedere questo piano parcheggi, evitando così di emettere migliaia di verbali che verranno successivamente annullati a seguito di ricorso, inoltre si eviterebbero anche inutili spese ai danni dell’amministrazione.

Noi del COMITATO ANTI STRISCE BLU DEL COMUNE DI AVERSA abbiamo raccolto oltre 1.000 firme di cittadini che non sono d’accordo con questo nuovo piano traffico, purtroppo non siamo mai stati ricevuti dal sindaco per portare le nostre proposte.

L’ostinazione con la quale il Sindaco Ciaramella e la sua giunta contina a difendere questo illegale dispositivo va al di la di qualsiasi previsione e lascia i cittadini che hanno dato la fiducia a questo esecutivo molto amareggiati.

Aversa, il comitanto anti strisce blu scrive al Presidente Napolitano.

STRISCE BLU ILLEGALI
Aversa 27/01/2010

Giuseppe Oliva

Nonostante le 200 diffide consegnate al Sindaco Ciaramella dai cittadini per invitarlo al rispetto delle norme del C.d.S. al Comune si continua a girare intorno al problema, chiedendo vari accorgimenti volti a far sembrare il piano parcheggi un pò meno amaro.

In questi giorni si legge suoi quotidiani che i componenti della commissione parcheggi hanno portato varie proposte, tra cui l’eliminazione della sosta a pagamento di domenica e nei giorni festivi infrasettimanali, purtroppo si continua a mettere pezze ad un piano parcheggi che è illegale sotto molti aspetti.

Possibile che nonostante le denunce fatte nessun esponente della giunta prende in mano un Codice della Strada e si informa su cosa dice l’art. 7 comma 6?

Possibile che siano tutti complici di Ciaramella?

Visto il muro di eretto dal Sindaco Ciaramella a difesa del suo piano parcheggi, il COMITATO ANTI STRISCE BLU DEL COMUNE DI AVERSA ha deciso di chiedere aiuto al Presidente della Repubblica Napolitano, nella speranza che possa far tornare un’area di legalità nella città di Aversa.

Vi allego la lettera.
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Giuseppe Oliva
Via Diaz 52
Aversa 81031 (CE)
Tel 0818903939 – 3357904872
oliva.giuseppe@yahoo.it
http://aversa.blogolandia.it
Ill.mo
Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano

26/01/2010
Oggetto: richiesta di aiuto per fermare la privatizzazione della mia città.

Buongiorno Ill.mo Presidente Napolitano, spero che questa mia lettera le arrivi al cuore perché con è con il cuore che le scrivo a nome delle migliaia di cittadini che fanno parte del COMITATO ANTI STRISCE BLU.

Purtroppo da qualche mese il nostro Sindaco Ciaramella al quale abbiamo dato il voto per ben 2 volte ha deciso di privatizzare la città di Aversa.

Aversa è la città della mozzarella, delle scarpe, la città delle mille chiese, quasi la facevano provincia, purtroppo il Sindaco ha consegnato la città nelle mani di una societa privata che ha dipinto le odiate e illegali strisce blu ovunque, strade, piazze sia sopra sia intorno, marciapiedi, insomma tutta la città è divenuta un enorme parcheggio a pagamento, il tutto contravvenendo alle più elementari norme del C.d.S. che all’art. 7 comma 6 prescrivono l’installazione dei parcheggi al di fuori della carreggiata e delimitati da cordoli di sicurezza, perfino le dimensioni degli stalli non corrispondono alle misure minime previste dal Ministero dei Lavori Pubblici, si arriva fino a 40 centimetri in meno, rendendo pericoloso anche aprire la portiera che purtroppo finisce per invadere la corsia dello scorrimento dei veicoli.

Questa società privata è stata autorizzara dal Sindaco Ciaramella a pretendere 18 euro al giorno di parcheggio per 365 giorni l’anno senza interruzione neanche il giorno del Santo Natale, il tutto per la mostruosa cifra di 6.570 euro l’anno, senza concedere forme di abbonamento ai residenti e commercianti, se non per un ristretto numero di fortunati pari a 170 su 1.700 posti a pagamento rispetto a 33.000 vetture presenti sul territorio.

Purtroppo le ingiustizie che i cittadini stanno subbendo non finiscono quì, infatti, tutti gli assessori e consiglieri comunali in carica si sono fatti l’esonero dal pagamento del grattino, ma una volta non si chiamava abuso d’ufficio un simile comportamento?, per non parlare dei tanti che lavorano al comune che per non pagare il parcheggio espongono in bella vista sul parabrezza coloriti stemmi comunali che non hanno nessun valore, ma servono agli ausiliari del traffico come indicazione che quell’auto non va multata.

Per non parlare di esponenti dell’amministrazione che hanno fatto dei parcheggi privati un vero è proprio business, arrivando a consumare anche la corrente del comune, ovviamente senza pagare nulla, questi fatti assurdi da un lato è gravissimi dall’altro sono stati denunciati alle autorità competenti che hanno provveduto all’immediato distacco, quello che non è chiaro è il motivo per il quale il Sindaco da noi cittadini sollecitato più volte al recupero dell’energia consumata abusivamente non ha ancora avviato un procedimento atto a tutelare gli interessi dei cittadini, tutti questi episodi di illegalità sono documentati all’interno del blog http://aversa.blogolandia.it.

In tutti i modi abbiamo cercato di farci ricevere dal Sindaco Ciaramella, purtropppo ogni tentativo è stavo vano, neanche Striscia la Notizia con il suo sagace servizio andato in onda il 2 gennaio di quest’anno è riuscita a far cambiare idea al Sindaco, eppure nel servizio si vedeva chiaramente che qualcosa non andava, gli stalli avevano le misure più svariate, per non parlare degli stalli per i disabili privi dello scivolo obbligatorio per risalire sul marciapiede senza pericolo.

Questi fatti sono stati denunciati alle competenti autorità giudiziarie oltre che segnalate al Prefetto di Caserta, ma l’impressione è che ci sia una sorta di omertà è che nessuno voglia assumersi la responsabilità di aprire un’indagine su quello che sta succedendo ad Aversa, neanche una denuncia per falso in atto pubblico fatta ai danni del comandante dei V.U. Stefano Guarino è servita a smuovere il torpore nel quale versa la Procura di S.M.Capua Vetere su questi argomenti.

Questa lettera le arriva come ultima speranza che lei possa far rispettare la legge all’attuale amministrazione Ciaramella, nella speranza che altri non seguano questo medoto estorsivo per risanare i bilanci comunali.
Resto in attesa di un sul riscontro.

Distinti saluti

Aversa, nasce il “COMITATO STRISCE BLU”

Napoli 27/01/2010

Giuseppe Oliva

Oggi 27/01/2010 è nato il COMITATO STRISCE BLU.

Obiettivi del COMITATO:

a) Sensibilizzare l’opinione pubblica sulla corretta applicazione delle normative riguardanti: la sosta veicolare a pagamento e l’individuazione e reperimento delle aree a ciò destinate.

Il comitato incrontrerà i cittadini che vorranno partecipare a questa iniziativa il giorno 1 febbraio presso il locale F.lli La Bufala in Portici al C.so Garibaldi 312 alle ore 14:30.

All’evento parteciperà anche la stampa e TV locali all’uopo invitati.


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