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Aversa sosta a pagamento, errori nella compilazione dei verbali.

STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa 08/02/2010

Giuseppe Oliva

L’inchiesta sugli errori che ad Aversa vengono commessi nel compilare i verbali riguardanti le infrazioni della sosta a pagamento continua a riservare sorprese.

Dopo la circolare del Ministero dell’Interno tirata fuori dal cilindro magico dal comandante dei V.U. Stefano Guarino in merito all’applicazione dell’art. 157 comma 6 per sanzionare i trasgressori nelle aree a pagamanto, abbiamo fatto delle indagini per capire gli altri comuni come si regolano.

Le sorprese non sono mancate, infatti buona parte dei comuni sanziona gli automobilisti che sostano senza esporre il titolo di pagamento con l’art. 157 comma 6 “voglio ricordare che questo articolo può essere utilizzato per la mancata esposizione del disco orario o nelle aree a pagamento con sosta limitata nel tempo”, ma in alcuni comuni come Gaeta il codice della strada viene applicato in maniera corretta sanzionando i trasgressori con l’art. 7 cem indicato anche nel cartello.
sosta art 7 gaeta.

Inoltre a Gaeta città turistica si fa di più, oltre alla corretta applicazione delle norme contenute nel C.d.S. si paga anche una tariffa più bassa, infatti per 1 ora di sosta il prezzo è di 1 euro contro 1,50 euro che il Sindaco Ciaramella ha voluto applicare ad Aversa, la città che lui considera sua come più volte ha ribadito, forse è proprio per questo che il prezzo è così alto.

In questi giorni è in edicola il mensile QUATTRORUOTE, vi consiglio di comprarlo c’è un interessante articolo su come i Comuni fanno cassa con i verbali furbetti, addirittura un comandante dei V.U. è stato licenzianto per essersi opposto all’installazione oltre misura di sistemi di controllo della velocità e ingresso alle Z.T.L., in Italia è proprio vero che l’onestà non paga.

Per combattere tutto questo il COMITATO ANTI STRISCE BLU si è costituito insieme al COMITATO di Portici nel comitato STRISCE BLU, questo comitato cerca adesioni per combattere a suon di carta bollata i Comuni che fanno i furbi per far quadrare i bilanci, per questo è stato aperto un conto corrente postale che permette di versare quote da 10 come quota socio simpatizzante o 50 come socio ordinario, il link indicato permette di stampare il collettino.
bollettino-cc-comitato-strisce-blu.pdf

Aversa sosta a pagamento e agevolazioni ai residenti, continua la disparità di trattamento.

STRISCE BLU ILLEGALI
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Aversa 06/02/2010

Giuseppe Oliva

Il braccio di ferro con l’amministrazione Ciaramella sulle illegalità contenute nel nuovo piano parcheggi continua.

I cittadini speravano che alla fine del periodo sperimentale che molto è costato sia in termini economici che di stress psicologico, le cose si sarebbero sistemate secondo la legge, purtroppo così non è stato e le 200 diffide consegnate al difensore civico non sono servite a nulla.

Infatti:

A) Le strisce sono ancora sulla carreggiata contravvenendo all’art. 7 comma 6 e ostacolando lo scorrimento dei veicoli.

B) Si contunuano ad emettere verbali con indicato l’art. 157 comma 6 “l’art. 157 comma 6 regolamenta solo la sosta con limitazione temporale anche se a pagamento”.

C) Si continua a commettere abuso d’ufficio rilasciando i permessi di sosta gratuita ai consiglieri e amministratori comunali, a dire il vero i consiglieri cosidetti dissidenti hanno rinunciato a questo privilegio.

D) Si continua a dividere i residenti in categorie privilegiate e non, assegnando posti gratuiti “anche se in numero non sufficiente” solo per i residenti della zona sud.

E) Si rifiutano di fare gli abbonamenti a tutti i residenti, limitando a solo 170 il numero massimo.

F) Si continua a non fornire spiegazioni su come è stata determinata la tariffa oraria, visto che il regolamento di attuazione del D.lgs. 285 del 1992 non è stato ancora emanato.

G) Gli stalli per i disabili sono ancora privi dello scivolo per risalire in maniera sicura sul marciapiede, scivolo peraltro obbligatorio e facente parte di quelle norme che prevedevano l’abbattimento delle barriere architettoniche, norme alle quali il Comune di Aversa nella foga di rastrellare quanti più soldi è possibile ha dimenticato di attuare.

H) Stalli non conformi alle dimensioni minime previste dal C.d.S., “ricordiamoci che il sindaco ha fatto una pessima figura quando è stato intervistato dall’inviato di Striscia la Notizia Luca Abete”, per rinfrescarvi la memoria inseriamo il video di Striscia

I) Mancata esposizione delle targhette di omologazione sui parcometri.

Queste sono solo alcune delle più vistose illegalità contenute nel piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella con la collaborazione del comandante dei V.U. Stefano Guarino, si perchè andando a scavare più a fondo si scoprono illeciti molto più gravi, illeciti che hanno spinto l’azienda che in precedenza effettuava la rimozione delle auto in divieto di sosta con la relativa custodia giudiziaria facente capo a Nicola Marino a denunciare alla Procura della Repubblica di S.M. Capua Vetere anche le modalità di affidamento contenute nella delibera n° 286 del 29 dicembre 2008.

Secondo quanto si legge nella decuncia, la ATI “Consorzio urbania-Vivere la Città” d Torre del Greco si sarebbe aggiudicato l’appalto senza possedere i requisiti previsti dal capitolato di appalto, nello specifico vengono contestate le seguenti mancanze:

1) Mancanza di esperienza di gestione nella rimozione e custodia giudiziaria delle auto.

2) Mancanza dell’area dove custodire le auto rimosse.

3) Mancanza di documentazione relativa ai carri gru da utilizzare “non ci dimendichiamo che un carro gru è stato sequestrato dai V.U. di Aversa in seguito ad un controllo sul tagliando di assicurazione risultato scaduto”

4) Mancata iscrizione all’albo prefettizio dei custodi giudiziari, “questa iscrizione è obbligatoria per espletare il servizio di custodia veicoli”.

L’insieme di tutti questi elementi avrebbero dovuto far riflettere l’attuale Giunta sull’effettiva regolarità di questo piano parcheggi, purtroppo come spesso accade in queste situazioni hanno fatto quadrato proteggendosi gli uni con gli altri.

L’opposizione intanto cosa fa?

Dorme tanto per non cambiare, ma come nessuno ha preparato neanche una manifestazione per difendere i diritti dei cittadini?

Strano vero?

Ma non sarà che un pò tutti ci guadagnano in questo affare?

Aversa, multe in aumento alla fine del periodo sperimentale.

STRISCE BLU ILLEGALI
Aversa 01/02/2010

Giuseppe Oliva

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU ha posto alcune semplici domande al Sindaco di Aversa i merito ai verbali emessi per le infrazioni all’interno delle strisce blu ela loro relativa collocazione all’interno della carreggiata, ebbene le risposte ricevute dal comandante dei V.U. Stefano Guarino non hanno dissipato la nebbia che avvolge il nuovo piano parcheggi.

Il comandante Guarino per leggittimare i verbali emessi in zona a pagamento con l’art. 157 comma 6 ha tirato fuori dal cilindro una circolare del Ministero dell’Interno la n° 300 del 26 frebbraio 2003, nella quale il Ministero concorderebbe l’applicazione dell’art. 157 comma 6 in caso di mancata attivazione del dispositivo di controllo della sosta a pagamento ovvero la mancata esposizione dello scontrino comprovante l’avvenuto pagamento.

Bisogna dire che la mossa è molto astuta, sfortunatamente il Ministero dell’interno non fra giurisprudenza “per quello esiste la Cassazione”, inoltre all’interno della circolare si nota chiaramente come il Ministero unisce la mancata attivazione del dispositivo di controllo della sosta “disco orario” con la mancata esposizione dello scontrino, è chiaro che esiste una notevole differenza tra i due oggetti.

L’art. 157 comma 6 potrebbe essere usato solo nel caso la sosta fosse non solo a pagamento ma anche limitata nel tempo, per permettere l’effettiva rotazione dei veicoli, questo sistema di controllo della sosta avviene in molte città come Positano e Porto S.Stefano, mentre ad Aversa pagando 18 euro è possibile sostare anche l’intera giornata.

Per chiarirci le idee abbiamo scomodato un pò di avvocati che ci hanno aiutato a capire bene la norma che regolamenta la sosta a pagamento, vi invitiamo alla lettura di quanto segue e speriamo che i chiarimenti possano servire ad evitare migliaia di ricorsi ai danni di sfortunati automobilisti.

L’art. 7 del Codice della Strada attribuisce ai Comuni la potestà di regolamentare, per mezzo di ordinanze del Sindaco, la circolazione all’interno dei centri abitati.

Tra i vari obblighi, divieti e limitazioni che i Sindaci hanno facoltà di istituire vi è anche la sosta a pagamento sul suolo pubblico, e specificamente il comma 1 lettera f) dispone che è possibile “stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta”.

Un elemento fondamentale di tale disposizione, che però sfugge alla maggior parte delle amministrazioni comunali che la attuano, è il fatto che è possibile istituire la sosta a pagamento solo in apposite “aree destinate al parcheggio”.

A questo punto, a scanso di equivoci, e opportuno ricordare che spesso il Legislatore chiarisce preventivamente le definizioni ed i significati della terminologia utilizzata, cosa che per quanto riguarda l’area di parcheggio fa con l’art. 3 c. 1 n°34 C.d.S., dove la stessa viene definita come “area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata (o non) dei veicoli”.

E ancora, nell’art. 2 c. 3 C.d.S., lett. E ed F, in cui si definiscono rispettivamente le “strade urbane di scorrimento” e le “strade urbane di quartiere”, vengono previste apposite aree “esterne alla carreggiata” per la sosta dei veicoli, con immissioni ed uscite concentrate e relativa corsia di manovra.

Ad una lettura approssimativa di tali disposizioni sembrerebbe quasi che nei centri abitati il Codice della Strada non ammetta la sosta se non fuori dalla carreggiata, in contrasto con quanto stabilito dall’art. 157 c. 2 C.d.S., dove si afferma invece che la sosta si effettua posizionando il veicolo “il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia”.

Così, per sanare tale apparente discrasia, alcuni disattenti interpreti del Codice della Strada sostengono che i veicoli parcheggiati secondo le modalità descritte nell’art. 157 C.d.S. siano fuori dalla carreggiata, rifacendosi forzatamente alla definizione di carreggiata data nel già citato art. 3 C.d.S..

Ma la “carreggiata” è in realtà tutta la “parte della strada parte destinata allo scorrimento dei veicoli”, comprendendo tra le attività complessive che definiscono la scorrimento del flusso veicolare non solo la marcia, ma anche le sue eventuali interruzioni più o meno protratte nel tempo, e definite dall’art. 157 c. 1 C.d.S.. Con tale definizione essa viene distinta concettualmente e funzionalmente dal “marciapiede”, che è invece quella parte della strada destinata esclusivamente al transito dei pedoni (art. 3 c. 1 n°33 C.d.S.).

E’ per ribadire e rafforzare ulteriormente tale distinzione, nel comma 6 del succitato art. 7 C.d.S. il Legislatore enuncia espressamente che “le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata, e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”.

Inoltre, anche se per i più non sarebbe affatto necessario, vale comunque la pena di ricordare qui il valore logico-semantico del lemma “margine”, in considerazione del quale il margine della carreggiata è inconfutabilmente una parte del tutto definito “carreggiata”, e come tale si trova, appunto, sulla carreggiata.

Ricapitolando, sappiamo ora con certezza che:
1.° le “aree di parcheggio” devono avere una serie di caratteristiche tecniche e strutturali, fra la quali (ma non solo) il fatto di essere ubicate fuori dalla carreggiata;
2.° i Sindaci possono subordinare la sosta dei veicoli al pagamento di una somma di denaro, ma possono farlo solo in apposite “aree destinate al parcheggio”;
3.° i margini della carreggiata occupati dai veicoli in sosta con le modalità stabilite dall’art. 157 C.d.S. non sono affatto “aree di parcheggio” (almeno non per il Codice della Strada).

Da ciò ne deriva quindi che le cosiddette “Zone Blu”, ovvero gli stalli di sosta a pagamento istituiti ai margini delle strade cittadine deputate allo scorrimento del flusso veicolare, sono di fatto giuridicamente illegittime.

Per completezza dobbiamo infine prendere atto che alcuni pervicaci sostenitori delle Zone Blu ne fanno proditoriamente discendere la legittimità da un ardito escamotage interpretativo.
L’art. 7 c. 1 lett. a), infatti, attribuisce ai Comuni la facoltà di “adottare i provvedimenti indicati nell’articolo 6 commi 1, 2, e 4”.

Ma nell’art 6 C.d.S., che regolamenta la circolazione fuori dai centri abitati, in realtà troviamo sostanzialmente tutte le disposizioni poi riprese dal successivo art. 7, con la differenza però che nei commi 1 e 2 l’autorità preposta ad adottare i provvedimenti è il Prefetto, mentre nel comma 4 è l’ente proprietario della strada, che, nel caso di strada comunale, coincide appunto col Comune.

L’art. 6 c. 4 lett. d, specificamente, riflette sul Sindaco la facoltà di “vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli”, facoltà questa che viene ripresa e più specificamente normata dal successivo art 7 c. 1 lett. f che abbiamo già dettagliatamente analizzato.

Ora, dopo che una superficiale interpretazione di tali norme ha fatto si che un massiccio ricorso all’istituzione delle soste a pagamento negli ultimi anni mettesse in moto mastodontici interessi economici, alcuni tentano, con una forzata giustificazione giuridica a posteriori, di farne risalire la legittimità su una presunta differenza semantica tra i termini “parcheggio” e “sosta” utilizzati nell’art. 6 c. 4, attribuendo al termine parcheggio il significato di sosta all’interno di un area di parcheggio, ed al termine sosta quella effettuata sul margine della carreggiata secondo i dettami dell’art. 157 C.d.S..

In tal modo vengono di fatto aggirate tutte le precise disposizioni che limitano la sosta a pagamento solo alle aree di parcheggio con le caratteristiche che abbiamo già analizzato, per estenderla a tutti i siti in cui è possibile effettuare la sosta.

Ma tale distinzione è sicuramente una forzatura ingiustificata, e per diverse ragioni.
Innanzitutto sul piano linguistico, perché se è vero che il sostantivo “parcheggio” indica indifferentemente sia il luogo fisico in cui si effettua il parcheggio che l’atto del parcheggiare, è pur vero che nella lingua italiana i sostantivi “parcheggio” e “sosta”, quali nominalizzazioni rispettivamente dei verbi “parcheggiare” e “sostare”, vengono indifferentemente usati per indicare l’azione di sospendere la marcia di un veicolo lasciandolo fermo per un periodo di tempo indeterminato, anche con l’allontanamento del conducente dallo stesso, a prescindere dal sito scelto. Diversamente si potrebbe dire, parafrasando la faceta definizione del noto caratterista Nino Frassica, che “si parcheggia nel parcheggio e si sosta nel sosteggio!”

Siccome la faccenda che stiamo trattando è alquanto più seria, torniamo a considerarne gli aspetti giuridici, e ci accorgiamo che anche il Codice della Strada stesso usa indifferentemente i due termini come sinonimi, anche quando deve definire il “parcheggio” nella sua accezione di luogo fisico con determinate caratteristiche. Infatti, anche la stessa definizione di “parcheggio” che troviamo nell’art. 3 C.d.S. è espressa in termini di “area destinata alla sosta dei veicoli”, mentre il già citato art. 2 c. 3 recita che “per la sosta sono prevista apposite aree esterne alla carreggiata”.

Assodato quindi che la sosta non si effettua solo sulla carreggiata, perché anche l’atto di parcheggiare all’interno di un area di parcheggio può essere definita “sosta”, appare chiaro che laddove l’art. 6 c. 4 C.d.S. indica “il parcheggio o la sosta dei veicoli” in realtà sta usando due sinonimi in senso tautologicamente rafforzativo, e che la “o” che li unisce è usata in questo caso come congiunzione senza alcun valore disgiuntivo.

Non vi è pertanto alcun motivo obiettivamente valido, né giuridico né di altra natura, che possa invalidare le precise disposizioni in materia di sosta a pagamento contenute nel successivo art. 7 del Codice della Strada.

E’ strano che in Italia il C.d.S. invece di essere applicato viene interpretrato, trasformando a proprio piacimendo norme e regolamenti, purtroppo in questa battaglia il cittadino parte molto svantaggiato nella lotta contro le amministrazioni assetate di denaro, infatti il cittadino deve andare a difendersi con i propri soldi mentre gli amministratori usano il denaro pubblico, per questo è nato il COMITATO STRISCE BLU.

Presentato alla stampa oggi 01 febbraio 2010, il COMITATO si pone diversi obiettivi tra cui:

a) promuovere iniziative che tendano a valorizzare e garantire la necessaria fluidità dei flussi pedonali e veicolari sull’intero territorio nazionale, con particolare riguardo all’individuazione e reperimento delle aree e fasce del territorio da destinare alla sosta veicolare a pagamento.
b) in particolare il COMITATO ha anche l’obiettivo di azionare ogni tutela anche giudiziaria atta a salvaguardare zone di particolare rilevanza urbanistica che presentino particolari esigenze e condizioni di traffico.

Per sostenere il COMITATO è stato predisposto un conto corrente postale n° 1861328, sul quale è possibile versare una quota associativa pari a 10 euro per socio simpatizzante o 50 euro quale socio ordinario, il bollettino è scaricabile a questo LINK.

I fondi raccolti verranno utilizzati per mettere in moto le azione giudiziarie presso il T.A.R. per far annullare le delibere comunali viziate da eccesso di potere.

Per qualsiasi informazione potete contattare il COMITATO a mezzo mail a comitatostrisceblu@gmail.com oppure ai seguenti recapiti telefonici, 3469595429 - 33547904872 3403910959, il nostro sito è http://strisceblu.wordpress.com.

Sontenendo il COMITATO sostenete una giusta battaglia per evitare la privatizzazione delle nostre città.

Aversa, una nuova sentenza dice no alle strisce blu sulla carreggiata.

STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa 28/01/2010

Giuseppe Oliva

L’amministrazione Ciaramella prosegue nel proprorre modifiche di poco conto al piano parcheggi.

L’unica verità è contenuta all’interno del D.lgs. 285 del 1992 e successive modificazioni, che indica chiaramente all’art. 7 comma 6 l’ubicazione dei parcheggi al di fuori della carreggiata.

Allo stato attuale l’80% delle strisce blu tracciate ad Aversa sono illegali e per tanto le multe sono nulle.

Due provvedimenti stanno dando molti grattacapi alle amministrazioni cittadine di tutta Italia.

Due sentenze diverse susseguitesi a distanza di circa un anno stanno mettendo in crisi l’apparentemente elementare meccanismo “stai sul blu e devi pagare”.

Il 27 Marzo 2006 il dottor Romano, giudice di pace della Capitale, è stato lapidario.

Con sentenza 16237 ha stabilito che sono illegittime le multe per non aver pagato il parcheggio o aver superato l’ora indicata posteggiando tra le strisce blu che erano all’interno della carreggiata.
Il motivo ? Per l’articolo 7 comma 6 del codice della strada (d.lgs. n.285 del 30 aprile 1992) gli spazi adatti al parcheggio a pagamento devono stare al di fuori della carreggiata.
I verbali di multa sono quindi annullabili.

Ci chiedimo a chi aspetta il Sindaco Ciaramella e il dirigente preposto comandante Stefano Guarino a rivedere questo piano parcheggi, evitando così di emettere migliaia di verbali che verranno successivamente annullati a seguito di ricorso, inoltre si eviterebbero anche inutili spese ai danni dell’amministrazione.

Noi del COMITATO ANTI STRISCE BLU DEL COMUNE DI AVERSA abbiamo raccolto oltre 1.000 firme di cittadini che non sono d’accordo con questo nuovo piano traffico, purtroppo non siamo mai stati ricevuti dal sindaco per portare le nostre proposte.

L’ostinazione con la quale il Sindaco Ciaramella e la sua giunta contina a difendere questo illegale dispositivo va al di la di qualsiasi previsione e lascia i cittadini che hanno dato la fiducia a questo esecutivo molto amareggiati.

Aversa, il comitanto anti strisce blu scrive al Presidente Napolitano.

STRISCE BLU ILLEGALI
Aversa 27/01/2010

Giuseppe Oliva

Nonostante le 200 diffide consegnate al Sindaco Ciaramella dai cittadini per invitarlo al rispetto delle norme del C.d.S. al Comune si continua a girare intorno al problema, chiedendo vari accorgimenti volti a far sembrare il piano parcheggi un pò meno amaro.

In questi giorni si legge suoi quotidiani che i componenti della commissione parcheggi hanno portato varie proposte, tra cui l’eliminazione della sosta a pagamento di domenica e nei giorni festivi infrasettimanali, purtroppo si continua a mettere pezze ad un piano parcheggi che è illegale sotto molti aspetti.

Possibile che nonostante le denunce fatte nessun esponente della giunta prende in mano un Codice della Strada e si informa su cosa dice l’art. 7 comma 6?

Possibile che siano tutti complici di Ciaramella?

Visto il muro di eretto dal Sindaco Ciaramella a difesa del suo piano parcheggi, il COMITATO ANTI STRISCE BLU DEL COMUNE DI AVERSA ha deciso di chiedere aiuto al Presidente della Repubblica Napolitano, nella speranza che possa far tornare un’area di legalità nella città di Aversa.

Vi allego la lettera.
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Giuseppe Oliva
Via Diaz 52
Aversa 81031 (CE)
Tel 0818903939 – 3357904872
oliva.giuseppe@yahoo.it
http://aversa.blogolandia.it
Ill.mo
Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano

26/01/2010
Oggetto: richiesta di aiuto per fermare la privatizzazione della mia città.

Buongiorno Ill.mo Presidente Napolitano, spero che questa mia lettera le arrivi al cuore perché con è con il cuore che le scrivo a nome delle migliaia di cittadini che fanno parte del COMITATO ANTI STRISCE BLU.

Purtroppo da qualche mese il nostro Sindaco Ciaramella al quale abbiamo dato il voto per ben 2 volte ha deciso di privatizzare la città di Aversa.

Aversa è la città della mozzarella, delle scarpe, la città delle mille chiese, quasi la facevano provincia, purtroppo il Sindaco ha consegnato la città nelle mani di una societa privata che ha dipinto le odiate e illegali strisce blu ovunque, strade, piazze sia sopra sia intorno, marciapiedi, insomma tutta la città è divenuta un enorme parcheggio a pagamento, il tutto contravvenendo alle più elementari norme del C.d.S. che all’art. 7 comma 6 prescrivono l’installazione dei parcheggi al di fuori della carreggiata e delimitati da cordoli di sicurezza, perfino le dimensioni degli stalli non corrispondono alle misure minime previste dal Ministero dei Lavori Pubblici, si arriva fino a 40 centimetri in meno, rendendo pericoloso anche aprire la portiera che purtroppo finisce per invadere la corsia dello scorrimento dei veicoli.

Questa società privata è stata autorizzara dal Sindaco Ciaramella a pretendere 18 euro al giorno di parcheggio per 365 giorni l’anno senza interruzione neanche il giorno del Santo Natale, il tutto per la mostruosa cifra di 6.570 euro l’anno, senza concedere forme di abbonamento ai residenti e commercianti, se non per un ristretto numero di fortunati pari a 170 su 1.700 posti a pagamento rispetto a 33.000 vetture presenti sul territorio.

Purtroppo le ingiustizie che i cittadini stanno subbendo non finiscono quì, infatti, tutti gli assessori e consiglieri comunali in carica si sono fatti l’esonero dal pagamento del grattino, ma una volta non si chiamava abuso d’ufficio un simile comportamento?, per non parlare dei tanti che lavorano al comune che per non pagare il parcheggio espongono in bella vista sul parabrezza coloriti stemmi comunali che non hanno nessun valore, ma servono agli ausiliari del traffico come indicazione che quell’auto non va multata.

Per non parlare di esponenti dell’amministrazione che hanno fatto dei parcheggi privati un vero è proprio business, arrivando a consumare anche la corrente del comune, ovviamente senza pagare nulla, questi fatti assurdi da un lato è gravissimi dall’altro sono stati denunciati alle autorità competenti che hanno provveduto all’immediato distacco, quello che non è chiaro è il motivo per il quale il Sindaco da noi cittadini sollecitato più volte al recupero dell’energia consumata abusivamente non ha ancora avviato un procedimento atto a tutelare gli interessi dei cittadini, tutti questi episodi di illegalità sono documentati all’interno del blog http://aversa.blogolandia.it.

In tutti i modi abbiamo cercato di farci ricevere dal Sindaco Ciaramella, purtropppo ogni tentativo è stavo vano, neanche Striscia la Notizia con il suo sagace servizio andato in onda il 2 gennaio di quest’anno è riuscita a far cambiare idea al Sindaco, eppure nel servizio si vedeva chiaramente che qualcosa non andava, gli stalli avevano le misure più svariate, per non parlare degli stalli per i disabili privi dello scivolo obbligatorio per risalire sul marciapiede senza pericolo.

Questi fatti sono stati denunciati alle competenti autorità giudiziarie oltre che segnalate al Prefetto di Caserta, ma l’impressione è che ci sia una sorta di omertà è che nessuno voglia assumersi la responsabilità di aprire un’indagine su quello che sta succedendo ad Aversa, neanche una denuncia per falso in atto pubblico fatta ai danni del comandante dei V.U. Stefano Guarino è servita a smuovere il torpore nel quale versa la Procura di S.M.Capua Vetere su questi argomenti.

Questa lettera le arriva come ultima speranza che lei possa far rispettare la legge all’attuale amministrazione Ciaramella, nella speranza che altri non seguano questo medoto estorsivo per risanare i bilanci comunali.
Resto in attesa di un sul riscontro.

Distinti saluti

Aversa, nasce il “COMITATO STRISCE BLU”

Napoli 27/01/2010

Giuseppe Oliva

Oggi 27/01/2010 è nato il COMITATO STRISCE BLU.

Obiettivi del COMITATO:

a) Sensibilizzare l’opinione pubblica sulla corretta applicazione delle normative riguardanti: la sosta veicolare a pagamento e l’individuazione e reperimento delle aree a ciò destinate.

Il comitato incrontrerà i cittadini che vorranno partecipare a questa iniziativa il giorno 1 febbraio presso il locale F.lli La Bufala in Portici al C.so Garibaldi 312 alle ore 14:30.

All’evento parteciperà anche la stampa e TV locali all’uopo invitati.

Aversa, 200 cittadini diffidano il Sindaco Ciaramella al rispetto del C.d.S..

STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa

23/01/2010

In questi mesi il Sindaco Ciaramella ha continuato a dire che questo piano parcheggi è sperimentale chiedendo ai cittadini di suggerire eventuali modifiche da apportare.

Bene i cittadini di Aversa hanno fatto di più, consegnando oltre 150 richieste indirizzate al Sindaco Ciaramella a mezzo del difensore civico che hanno un contenuto molto semplice, il rispetto del Codice della Strada nello specifico è stato chiesto:

a) Violazione dell’art.7 comma 6 del C.d.S che indica la costruzione dei parcheggi al di fuori della carreggiata, confermato anche dal D.lgs n. 360 del 10 settembre 1993 che ha elmitato il termine “possibilmente al di fuori della carreggiata” previsto fino al 1992, per questo si richiede l’immediata rimozione di tutti gli stalli di sosta presenti sulla carreggiata.

b) I verbali emessi fino ad ora contestano la presunta violazione dell’art. 157 comma 6 e 8 riguardante la mancata esposizione del disco orario dove la sosta è limitata nel tempo, non avendo attinenza con la sosta a pagamento che è regolamentata dall’art. 7 del C.d.S., per questo si richiede l’annullamento di tutti i verbali emessi oltre alla sospensione di qualsiasi procedimento di recupero per quelli già emessi.

c) Discriminazione di trattamento in ambito di distribuzione dei posti riservati ai residenti, poiché in alcune zone sono stati riservati stalli di sosta per i residenti a titolo gratuito mentre in altre zone sono stati rifiutati anche gli abbonamenti agevolati, per questo si richiede o la rimozione dei posti riservati ai residenti oppure equità di trattamento riservando a tutti i residenti posti auto non a pagamento.

d) Violazione delle norme di comportamento contenute nella circolare ministeriale n° 1525 del 28/09/1981, la circolare vieta di riservare posti auto per interessi particolari, mentre ad Aversa addirittura è stato previsto l’esonero dal pagamento della sosta su tutto il territorio comunale per gli amministratori comunali assessori e consiglieri compresi, inoltre si notano posti riservati fuori le banche e alberghi oltre a quelli riservati sotto il comune.

e) Dimensione degli stalli di sosta in moltissimi casi inferiore ai 2 mt di larghezza x 4,75 di lunghezza, rendendo poco sicure le manovre di parcheggio, si allega uno schema di dimensioni minine “fonte ministero dei lavori pubblici”, per questo si richiede l’immediato ridimensionamento degli stalli di sosta come previsto nel regolamento del ministero dei lavori pubblici.

f) Dimensione stalli di sosta per i disabili non conformi a quanto previsto dal D.P.R. 16 settembre 1996, n° 503, si allega uno schema “ fonte ministero dei lavori pubblici”, per questo si richiede l’immediato adeguamento degli stalli.

g) Mancata divisione degli stalli di sosta, rendendo impossibile un conteggio per una verifica del numero di stalli realizzati, per questo si richiede l’immediata divisione secondo le misure previste dal ministero dei lavori pubblici.

Vi invito a far accogliere all’amministrazione le richieste entro 15 giorni dal ricevimento della presente, in caso contrario trasferiremo agli organi competenti la documentazione per accertare eventuali responsabilità a carico dell’amministrazione oltre a quantificare eventuali danni derivanti dal mancato rispetto delle norme del C.d.S.
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Le richieste dei cittadini sono legittime è vanno accolte, ora sta al Sindaco Ciaramella procedere con questo piano parcheggi illegale al 100% redatto da qualche dirigente non molto preparato in materia oppure decidere di annullarlo e insieme a noi del COMITATO ANTI STRISCE BLU redigere un nuovo piano traffico che tenga conto non solo del territorio e i suoi abitanti ma soprattutto delle norme del Codice della Strada.

Il Sindaco in un’intervista rilasciata a TELECLUBITALIA ha liquidati i cittadini rimandando gli stessi al T.A.R. per un ricorso.

Troppo facile parlare in questo modo, tanto chi ci rimette in questo modo sono i cittadini che per colpa sua sono costretti a spendere 1.000 euro per presentare un ricorso contro un piano traffico illegale, di prove ne sono state fornite anche troppe, ora sta alla magistratura prendere i provvedimenti contro questa vera è propria truffa ai danni dei cittadini di Aversa.

Le denunce saranno dirette solo contro chi nonostante le prove fornite e le diffide dei cittadini continuerà a portare avanti questo piano parcheggi.
STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa, continua l’inchiesta sulle strisce blu.

STRISCE BLU ILLEGALI
Aversa 23/01/2010

Giuseppe Oliva

L’inchiesta sulle strisce blu illegali volute dal Sindaco Ciaramella continua, il COMITATO ANTI STRISCE BLU DI AVERSA sta raccogliendo tutte le prove volte a dimostrare l’inefficacia di questo nuovo provvedimendo, i video che stiamo girando provano come dopo l’aumento assurdo a 1,50 euro l’ora con pagamento previsto in tutti i 365 giorni dell’anno, hanno fatto solo migrare i cittadini dalle strisce blu al divieto di sosta.

In questo video girato il 22/01/2010 alle 15:00 in Via S. D’acquisto si vedono decice e decine di auto parcheggiate in divieto di sosta sul lato destro mentre la zona a pagamento a sinistra è completamente vuota.

Il Sindaco Ciaramella insieme al comandante Stefano Guarino continuano a non saper fornire gli estremi della norma che autorizza il Comune ha istituire le aree di sosta sulla carreggita, a differenza del COMITATO che ha fornito precise norme di attuazione sia in termini di ubicazione che dimensione minima, le stesse norme con le quali il COMITATO ha vinto e fatto vincere centinaia di ricorsi contro questo modo di voler frodare il cittadino.

La norma che regolamenta l’ubicazione delle aree di sosta a pagamento è l’art. 7 comma 6 del C.d.S, basta cercarlo su GOOGLE per capire fino a che punto è illegale l’attuale modo di dipingere le strisce blu, per non parlare della mancata omologazione dei parchimetri.

Ci contuiamo a chiedere perchè proprio chi deve far rispettare la legge continua a violarla apertamente??

Aversa, un cittadino scrive al Sindaco Ciaramella.

Aversa 21/01/2010

Giuseppe Oliva

Ricevo e pubblico con piacere una lettera indirizzata al Sindaco Ciaramella da parte di un cittadino di Aversa, la delusione del Sig. Salvatore Altobelli è contenuta tutta in questa lettera aperta, penso che dovremmo prendere asempio da questo cittadino stanco di essere trattato da suddito da partre di chi ha ricevuto la nostra fiducia.

Caro sindaco, ho assistito ammirato alla trasmissione di “striscia la notizia” sulle ormai famigerate “strisce blu” (divertentissimo questo giochino “striscia su strisce…”) e sono venuto quindi a conoscenza, grazie alle tue parole, che in effetti questa situazione è soltanto “sperimentale” e durerà in tutto soli 4 mesi.

Perfetto, mi auguro quindi che anche i vari verbali e verbalini (peraltro illeciti, come tu ben sai visto che conosci bene la materia) risultino sperimentali anch’essi e che quindi, alla fine del gioco, vengano tutti annullati.

Ho appreso inoltre con enorme piacere che tu sei disponibilissimo ad ascoltare i suggerimenti della cittadinanza in merito a questo argomento per poter quindi accogliere quelli che ti sembreranno utili al miglioramento generale.

Perfetto, mi chiedevo quando vorrai ricevermi per poter parlare di tutto questo? Non sono sicuro di avere idee meravigliose e migliori delle tue però, visto che l’hai detto in tv (nazionale) sono certo che non voglia rimangiarti la parola e che quindi accetterai di ascoltarmi.

Poichè sei una persona democratica e onesta so per certo che non cancellerai questo mio messaggio dalla tua bacheca e nè tantomeno deciderai di togliermi dalle tue amicizie, anche perchè sono convinto che ricorderai di essere il mio sindaco e, nel caso non lo sapessi, ti confesso (ebbene sì, mi confesso sto peccatuccio) che nel primo mandato non solo hai potuto godere del MIO voto ma anche di tutto il mio sostegno in una campagna elettorale condotta, a tuo vantaggio, in maniera corretta, silenziosa ma efficace (credimi, moooooooooolto efficace) dal sottoscritto. Ti scrivo qui perchè pare sia diventato ormai l’unico modo per poter comunicare con te, ed in vista di una tua (a quanto pare) candidatura alla carica di presidente della provincia, ho la certezza che poterti anche soltanto salutare per strada sarà semplice utopia.

A proposito, ma com’è che non ti si vede mai in giro per la “tua” città? Sarebbe bello poterti avere più vicino ai cittadini che rappresenti e che “governi” in modo da poter ascoltare anche la loro voce.

Sai, ho sempre creduto che ascoltare faccia molto bene, perché non si smette mai di imparare.

Ti saluto (ti do del tu perchè in campagna elettorale mi hai sempre detto di darti del tu e quindi, adesso che sei sindaco - il mio sindaco - sono certo che lo apprezzerai maggiormente) e ti auguro una soddisfacente campagna elettorale.

Aversa, i cittadini sudditi della politica.

STRISCE BLU ILLEGALI
Aversa 21/01/2010

Giuseppe Oliva

In questi anni la politica ha allontanato i cittadini dalle decisioni che riguardano il loro futuro.

Lo hanno fatto con la burocrazia, con la mancanza di pene certe per i politici che commettono reati, alla fine il cittadino stremato e stanco decide o di rinunciare a combattere o di rivolgersi alle tante associazioni di tutela dei diritti dei cittadini.

In questi anni ne abbiamo viste di cotte e di crude sui politici corrotti, sui favoritismi fatti solo ad amici e conoscenti.

Questa realtà nazionale si riflette anche a livello locale, creando caste politiche nelle quali si coprono a vicenda, eregendo un muro insormontabile per il cittadino.

Ad Aversa stiamo vivendo un momemto molto triste per la città, l’amministrazione Ciaramella ha messo le mani sull’affare parcheggi, trasformando la città in un mega parcheggio a pagamento, questo nonostante la legge vieti l’installazione dei parcheggi a pagamento sulla carreggiata, “art. 7 comma 6 del C.d.S.”.

Eppure sono state presentate le denunce sugli illeciti commessi da questa amministrazione sia alla magistratura che al Prefetto di Caserta, ma stranamente tutto tace, oramai siamo entrati nella truffa ai danni dei cittadini e la responsabilità e tutta del Sindaco Ciaramella e del comandante dei V.U. Stefano Guarino, gli stessi sono stadi diffidati a mezzo del difensore civico Avv.to Felicità ad annullare questo piano parcheggi che fonda sul vecchio codice della strada del 1992, oltre alle richieste di annullare tutti i preavvisi di verbale perchè riferiti ad infrazioni non inerenti alla sosta a pagamento.

Le risposte alle richieste fatte dimostrano due cose, o la totale incompetenza delle persone convolte in questa vicenda o una precisa volontà di truffare il cittadino.

Per questo verranno messi in campo tutti gli strumenti legali volti a colpire le persone che hanno realizzato questo piano parcheggi.

Purtroppo la delusione non finisce quì infatti il PDL pare voglia scegliere Ciaramella come candidato alla provincia, mi chiedo in base a quali parametri si scengolo certe persone?
Negli ultimi 5 anni il Sindaco Ciaramella ha fatto solo danni alla città, non è stato portato a termine nessun progetto, nulla che la cittadinanza possa ricordare con piacere, in questi anni è la città non è mai uscita dall’emergenza rifiuti, le strade erano e sono sempre più sporche, i cestini sono o inesistenti o sempre pieni, si contunua a piantare alberi, a creare aiuole dove di plastica dove in erba, ma il problema è sempre lo stesso non c’è una programmazione della manutenzione di quello che già esiste, alla fine gli aleberi muoiono e le aiuole diventano un WC per cani e gatti.

In tutto questo l’opposizione non ha mosso un dito, mai hanno pensato ad organizare una manifestazione contro questi episodi di evidente spreco di denaro pubblico, mai si sono posti il problema di come un cittadino potesse arrivare a pagare 6,570 euro l’anno per parcheggiare l’auto in strada, ma tanto a loro cosa importa, hanno avuto l’esonero del grattino!!!!!!
Ma non è che per caso questo è abuso d’ufficio???

Ma dico la dignità umana che fine ha fatto?

La delusione verso questa politica è totale, spero che la tendenza cambi altrimenti la democrazia è destinata a soccombere.

Aversa, si posano le fondamenta per un COMITATO ANTI STRISCE BLU ITALIA.

STRISCE BLU ILLEGALI
Aversa 18/01/2010

Giuseppe Oliva

Oggi nella città di Portici si sono poste le fondamenta per la nascita di un comitato contro le strisce blu che riunisca in un’unica forza le diverse associazioni, comitati o altre forme di associazioni che si sono formate per battersi contro l’illegale modo di verniciare di blu le nostre città.

Lo scopo è quello di coordinare azioni comuni volte a richiamare l’attenzione dei media e dove necessario della magistratura competente sulle irregolarità che le amministrazioni commettono nel redigere i piani parcheggi.

Il problema delle strisce blu illegali è un dato di fatto, esistono leggi che vengono apertamente violate dai Sindaci e assessori competenti, non ci stancheremo mai di denunciare attraverso tutti i mezzi a disposizione questi illeciti.

la prima iniziativa sarà di chiere al Sindaco di registrare il prossimo consiglio comunale sulle sosta a pagamento e caricarlo su youtube, per far si che i cittadini possano farsi un’idea di quello che succede al loro futuro.

La cittadinanza sarà invitata a partecipare a queste iniziative.

Aversa, i diritti dei cittadini calpestati dall’amministrazione Ciaramella.

STRISCE BLU ILLEGALI
Aversa 14/01/2010

Giuseppe Oliva

Da quando è partito il nuovo piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella ci stanno pervenendo molte segnalazioni di errori contenuti all’interno dei preavvisi di verbale che gli ausialiri del traffico appiccicano a migliaia sulle auto.

Si va da errori delle norme del Codice della Strada contestate a numeri di targa incomprensibili, per questo il COMITATO ANTI STRISCE BLU in collaborazione con il CODACONS di Aversa si è attivato per aiutare chi cade vittima di questi errori approntando una richiesta per il comando dei V.U. a non verbalizzare annullando in autotutela i preavvisi di verbale errati, questo poteva esser un modo per evitare ai cittadini inutili angherie per far valere i propri diritti.

Purtroppo i vecchi detti non sbagliano mai infatti, “errare è umano perseverare è diabolico” e anche chi conosce bene il Codice della Strada come il comandante dei V.U. Stefano Guarino ha rigettato la richiesta leggittima del Sig. M.C. asserendo che non esistono motivi per annullare gli avvisi di verbale in autotutela.

Ci chiediamo chi dovrà redigere il verbale devinitivo quale infrazione contesterà al Sig. M.C., l’art. 157 o il 7?
Nel dubbio forse tirerà a sorte

Fortunatamente i documenti parlano da soli, il Sig. M.C. nei mesi di novembre e dicembre trova sulla propria vettura degli avvisi di verbale a prima vista gli sembrano corretti e stava per andarli a pagare, ma ad una seconda occhiata nota che su 2 di questi il 7014 e 5640 sono barrate 2 infrazioni l’art. 157 comma 5 e l’art. 7 comma 15, mentre sul terzo il 7996 solo il 157 ma comma 6, al che decide di rivolgersi a noi per un aiuto, si allegano le scansioni come prova evidente degli errori.

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Per evitare che il Sig. M.C. dovesse successivamente fare inutili ricorsi per degli errori commessi nell’indicare l’infrazione commessa, gli abbiamo suggerito di compilare il modulo di diffida a non verbalizzare predisposto dai nostri avvocati e di consegnarlo al comando V.U..
Purtroppo la speranza che certe persone imparassero dai loro errori è stata vana, infatti il comandande Guarino ha rigettato la richiesta di annullamento in autotutela con la motivazione che non esistono errori evidenti nella compilazione dei preavvisi di verbale, rimandandolo ad un eventuale ricorso al Prefetto o G.d.P..

Possibile che neanche le croci apposte dall’ausiliare del traffico su 2 presunte violazioni ha fatto riflettere il comandande Guarino?

Codice della Strada alla mano vogliamo far chiarezza sulle presunte infrazione contestate:

Art. 157 comma 6 e 8: “nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste un dispositivo di controllo della durata è fatto obbligo di porlo in funzione“, è evidente che questo articolo non si riferisce in alcun modo alla regolamentazione della sosta a pagamento infatti, il Giudice di Pace di Caserta con la sentenza sentenza n. 4112/06 ha accolto il ricorso di un automobilista incappato in questa sanzione per sosta sulle strisce blu.
A conferma voglio allegare un verbale annullato in autotutela dal comando dei V.U. di Pompei dove per errore era stato contestato ad un nostro assistito proprio l’art. 157 comma 6 e 8, al quale abiamo suggerito la stessa procedura accolta regolarmente, ma forse a Pompei il Codice della Strada è diverso da Aversa.
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Art. 157 comma 5: “in zona di sosta a pagamento collocava il veicolo in modo difforme alla segnaletica orizzontale occupando più di uno spazio. Fuori dagli spazi predisposti in area immediatamente limitrofa in modo da creare intralcio alla fruibilità del parcheggio“, è evidente come anche questo articolo non si riferisce alla regolamentazione della sosta a pagamento.
Art. 7 comma 15: “nei casi di sosta vietata, in cui la violazione si prolunghi oltre le ventiquattro ore, la sanzione amministrativa pecuniaria è applicata per ogni periodo di ventiquattro ore, per il quale si protrae la violazione. Se si tratta di sosta limitata o regolamentata, la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da euro 22 a euro 88 e la sanzione stessa è applicata per ogni periodo per il quale si protrae la violazione“, è chiaro come anche questo articolo non riguarda in nessun modo la sosta senza titolo di pagamento o con lo stesso scaduto.

In questi anni il COMITATO ANTI STRISCE BLU ha sempre dimostrato, leggi alla mano le illegalità contenute in questo piano parcheggi sin dalla pubblicazione del bando di gara.
Il Sindaco Ciaramella si vanta tanto di essere umile ma forse ha dimenticato il significato di questa parola, i fatti dimostrano solo la sua arroganza e la scarsa considerazione che ha nei confronti di una cittadinanza che per 2 volte gli ha dato la fiducia.

L’amministrazione Ciaramella continua a commettere errori su errori, purtroppo di questi errori ne fanno le spese residenti e commercianti, alle prese con decine se non centinaia di verbali errati dai quali difendersi in giudizio.

Aversa, parcheggi alternativi.

STRISCE BLU ILLEGALI
Aversa 12/01/2010

Giuseppe Oliva

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU nel continuare l’inchiesta sul nuovo piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella sta dimostrando con foto, video e documenti che questo piano parcheggi non funziona e i cittadini non usano mezzi alternativi ma si sono solo spostati dai posti a pagamento ai posti in divieto di sosta, creando non pochi problemi alla circolazione.

Qui siamo sulla variante all’altezza della metropolitana di Aversa centro e come si può vedere le auto in divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata sono tantissime rendendo la circolazione molto lenta e pericolosa per la scarsa visibilità uscendo dalle traverse laterali.

Purtroppo la tariffa voluta dal Sindaco Ciaramella è altissima praticamente sono 18 euro al giorno pari a 6.570 euro l’anno senza nessuna agevolazione per i residenti e commercianti, infatti nella delibera n. 476 sono previsti solo 170 abbonamento a fronte di 1.695 posti a pagamento.

Questi sono fatti e non parole come continua a dire il Sindaco nelle varie interviste.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU continuerà a denunciare gli illeciti commessi da questa amministrazione, non si tratta di fare personalismi nei confronti del Sindaco Ciaramella, ma essendo sua la delega ai parcheggi lo riteniamo responsabile dei disaggi che sta procurando alla cittadinanza.

Aversa, richiesta al Sindaco Ciaramella di un confronto sul piano parcheggi.

STRISCE BLU ILLEGALI
Aversa 10/01/2010

Giuseppe Oliva

Questa sera ho avuto modo di vedere l’intervista del Sindaco Ciaramella in TV su TELECLUBITALIA, quello che ho sentito è molto antidemocratico ma soprattutto è falso.

Come fondatore del COMITATO ANTI STRISCE BLU sono stato accusato di fare “molta caciara“, di agire contro il Sindaco Ciaramella, niente di più falso visto che ho dato al Dott.re Ciaramella la fiducia per ben 2 volte.
Alla fine in maniera poco democratica ha liquidato il COMITATO ANTI STRISCE BLU e tutti i cittadini rimandandoci al T.A.R. per un ricorso contro il piano parcheggi che lui ha voluto, facile per il Sindaco parlare così tanto i soldi per il ricorso li devono tirare fuori i cittadini, mentre se la sua giunta ha sbagliato a deliberare con il vecchio codice della strada ci rimette l’amministrazione e non le persone che la guidano, quindi alla fine paghiamo sempre noi cittadini sia in caso di vittoria che di sconfitta.

Il Sindaco sa bene che la “caciara” è stata fatta per informare i cittadini e commercianti, altrimenti all’oscuro sul futuro della loro città, infatti il Sindaco continua a dira che questo piano è sperimentale pur avendo firmato un contratto per 5 anni, ma allora perchè non farci pagare le multe con le monete del Monopoli???

Mi è dispiaciuto molto sentire certe parole, il COMITATO ANTI STRISCE BLU si è sempre reso disponibile al dialogo con l’amministrazione Ciaramella, sin dal 2007 ho tentato di farmi ricevere dal Sindaco per aprire un tavolo di discussione sul problema parcheggi è stata anche inviata una raccomandata proprio al Sindaco, ma non sono mai stato ricevuto.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU non ha ancora avviato il ricorso al T.A.R. perchè crede nel dialogo cittadino/pubblica amministrazione, del resto ho dimostrato leggi alla mano gli illeciti contenuti in questo piano parcheggi, si va dalla delibera di Giunta la n. 476 approvata basandosi sul vecchio D.lgs. 285 del 1992 e non il nuovo del 1993 alle misure degli stalli di sosta non conformi alle dimensioni minime previste dal Ministero dei Lavori Pubblici.

Inoltre sono già state consegnate le denunce degli illeciti commessi dall’amministrazione in merito al piano parcheggi sia alla Procura della repubblica di S.M. Capua Vetere che al Prefetto di Caserta, purtroppo la giustizia Italiana è lenta.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU chiederà al Sindaco Ciaramella un faccia a faccia in TV, sperando che accetti quest’ennesimo gesto di apertura al dialogo.

Aversa, interrogazione al Sindaco Ciaramella sulle tariffe e agevolazioni del piano parcheggi.

Aversa 09/01/2010

Giuseppe Oliva
STRISCE BLU ILLEGALI

La situazione parcheggi a pagamento in Italia sta vivendo un paradosso, in effetti la legge esiste, quello che manca è la direttiva del Ministero dei Lavori Pubblici che regolamenta la costruzione e l’omologazione dei parcometri oltre alle linee guida per la creazione delle tariffe e agevolazioni per i residenti.

Il risultato di questo vuolto legislativo è sotto gli occhi di tutti, Comuni decidono le tariffe in base alla loro sete economica più che alla reale creazione di una rotazione veicolare, parcometri con le forme più bizzarre, a volte alti a volte bassi, anche il loro posizionamento è molto variabile, infatti in mancanza di una precisa regola vengono piazzati un pò a caso, rendendo a volte impossibile reggiungerli proprio da chi ha già problemi di mobilità come i diversamente abili.

In effetti la cassazione ha stabilito che i disabili devono pagare la sosta quando il loro posto è occupato o mancante, ma come la mettiamo quando il disabile non può raggiungere il parcometro perchè troppo alto o posizionato su marciapiedi di 40 centimetri?

Questo vuoto legislativo è approdato anche in Senato sotto forma di interrogazione da parte del Senatore Malan del PDL “lo stesso partito del Sindaco Ciaramella” vi allego l’interrogazione.

Legislatura 16º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 237 del 09/07/2009
MALAN - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che l’articolo 7, comma 1, del codice della strada (di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992 e successive modificazioni) prevede che “Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco (…) : f) stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe in conformità alle direttive del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le aree urbane”,
si chiede si sapere:

quali siano le direttive ministeriali emanate in applicazione alla norma suddetta;

se le aree di cui alla citata norma risultino essere conformi a dette direttive.

(4-01749)

Voglio sottolineare che le dichiarazioni del Sindaco Ciaramella in merito alla sperimentazione di questo piano non trovano conferma nel contratto già firmato per 5 anni dall’amministrazione, anche in riferimento agli abbonamenti destinati ai residenti tengo a precisare che la delibera comunale n. 476 del 13/10/2009 disponibile integralmente clikkando quì parla di un massimo di 170 abbonamenti su 1.695 stalli a pagamento.

Alla luce dell’esiguo numero di abbonamenti disponibili, mi chiedo in che maniera il Sindaco assegnerà gli abbonamenti?
Forse si farà un’estrazione tipo lotteria nazionale?
Fino a prova contraria il Comandante Guarino ha parlato di 33.000 autoveicoli presenti ad Aversa e mettere a disposizione solo 170 abbonamenti è ridicolo, per non parlare del prezzo assurdo di 35 euro al mese, a Napoli i residenti del Vomero pagano 10 euro l’anno e gli abbonamenti sono stati rilasciati a tutti quelli che ne hanno fatto richiesta.

Per questo il COMITATO ANTI STRISCE BLU ha protocollato il 07/01/2010 una richiesta al sindaco Ciaramella di conoscere la direttiva ministeriale “se esiste” con la quale si è approvato il nuovo piano parcheggi.

Il CODACONS sezione di Aversa insieme al COMITATO ANTI STRISCE BLU è a disposizione di tutti i cittadini per la compilazione dei ricorsi per le multe nulle, fateci pervenire le richieste a mezzo mail a oliva.giuseppe@yahoo.it oppure allo 02/45074481.

Aversa, non vedo, non sento, non parlo.

Aversa 08/01/2010

Giuseppe Oliva

Aversa, la mia città natale, un’antica contea Normanna, una città ricca di tradizioni e cultura, la città della mozzarella, delle scarpe, purtroppo quello che resta ora è solo un mega parcheggio blu.
le 3 scimmie

Aversani non fate come le 3 scimmie, non vedo, non sento, non parlo, il nostro immobilismo, la scarsa partecipazione alle decisioni importanti per la nostra città ha reso la casta politica molto potente, si sentono i padroni della città, gente che neanche ci è nata ad Aversa, gente che non scende mai per strada a raccogliere le critiche dei cittadini, gente che rifiuta il confronto civile preferendo le aule di un tribunale, gente che non sa amettere i propri errori.

Possibile che ci è voluto l’intervento di Striscia la Notizia per svegliare le coscienze dei cittadini?


Voglio ricordare che il COMITATO ANTI STRISCE BLU in collaborazione con il CODACONS di Aversa è disponibile ad aiutare i cittadini che cadono vittime degli avvisi di verbale non conformi, ci potete contattare allo 02.45074481 oppure a mezzo mail oliva.giuseppe@yahoo.it.

Aversa, direttiva ministeriale sulla sosta a pagamento fantasma.

STRISCE BLU ILLEGALIAversa 05/01/2010

Giuseppe Oliva

L’italia è un paese assurdo si fanno le leggi senza emanare le direttive da adottare, così il caos regna sovrano mettendo spalle al muro i cittadini.

Stavo studiando il PTGU e il D.lgs. 285 e ho scoperto che per quanto riguarda la gestione delle tariffe da adottare per la sosta a pagamento il ministero doveva emanare una apposita direttiva anche il merito a misure e conformazioni dei parcometri, purtroppo questo non è avvenuto e allo stato attuale tutti i parcometri sarebbero illegali.

Ho anche trovato una recente interrogazione fatta dal Senatore MALAN proprio in merito all’argomento.
Vi allego l’interrogazione.
Legislatura 16º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 237 del 09/07/2009
MALAN - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che l’articolo 7, comma 1, del codice della strada (di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992 e successive modificazioni) prevede che “Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco (…) : f) stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe in conformità alle direttive del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le aree urbane”,
si chiede si sapere:

quali siano le direttive ministeriali emanate in applicazione alla norma suddetta;

se le aree di cui alla citata norma risultino essere conformi a dette direttive.

(4-01749)

Qualche cittadino ha iniziato a presentare ricorso con questa motivazione, trovando accoglimento da parte di un Giudice di Pace di Firenze, della sentenza non sono state ancora depositate le memorie, ma questo vuoto legislativo è a favore dei cittadini che possono chiedere l’accoglimento del ricorso anche per questo motivo.

Per questo motivo i Comuni stanno decidendo autonomamente le tariffe da applicare, con parametri basati più sulla loro necessità economica che sulla effettiva necessità di rotazione della sosta, arrivando a chiedere cifre assurde, ad Aversa per esempio chi non sarà tra i fortunati possessori di uno dei soli 170 abbonamenti previsti della delibera di giunta n. 476 del 13/10/2009 dovrà sborsare 6.570 euro l’anno!!!!!

Se non vi siete spaventati abbastanza vi invito a consultare i documenti ufficiali del piano parcheggi, disponibili a questo link DOCUMENTI PIANO PARCHEGGI .

Per dovere di cronaca è giusto che siate informati perchè il Sindaco Ciaramella continua a dire che il piano è sperimentale, purtroppo esiste un contratto firmato per 5 anni e l’amministrazione non ha nessun potere di effettuare variazioni o dinimuzioni al numero degli stalli di sosta, perfino la sosta nei giorni festivi non può essere modificata.

Il COMITATI ANTO STRISCE BLU in collaborazione con il CODACONS è a disposizione di chiunque voglia opporsi a questo piano parcheggi, per qualsiasi infromazione potete contattare il nostro ufficio allo 02.45074481 oppure a mezzo mail oliva.giuseppe@yahoo.it.

Aversa, delibera sulle strisce blu con il vecchio D.lgs. 285 del 1992 riformato nel 1993.

Aversa 02/01/2010

Giuseppe Oliva

L’anno nuovo per l’amministrazione Ciaramella si apre con la puntata di Striscia la Notizia alle 20:30 su CANALE 5 sulle irregolarità riscontrate nella realizzazione degli stalli di sosta.

Con i suoi limiti di tempo l’inviato di Striscia Luca Abete ha cercato comunque di mettere a nudo alcune irregolarità in merito alle dimensione degli stalli.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU è andato oltre facendosi consegnare la delibera di Giunta n. 476 del 13/10/2009 nella quale si nota la prima e più grande irregolarità che fa crollare come un castello di sabbia tutto il piano parcheggi.

Infatti l’amministrazione Ciaramella si è basata per realizzare il nuovo piano parcheggi sull’art. 7 del D.lgs. n. 285 del 30/04/1992, fortunatamente per i cittadini nel 1993 il 10 settembre l’art. 7 comma 6 è stato riformato eliminando la possibilità di realizzare i parcheggi a pagamento sulla carreggiata, a questo link è possibile accedere al D.lgs. completo.

Alla luce di questa importante novità il COMITATO ANTI STRISCE BLU chiederà all’amministrazione l’annullamento in regime di autotutela della delibera n. 476 perchè viziata da eccesso di potere e basata sul vecchio articolo che regolamenta la realizzazione dei parcheggi a pagamento.

In caso di mancato accoglimento della richiesta verrà avviato il ricorso presso il T.A.R., inoltre si preavvisa una ulteriore denuncia per dolo da parte dell’amministrazione ai danni dei cittadini, visto che solo basandosi sul vecchio D.lgs. n. 285 il Comune ha potuto realizzare i 1.695 posti auto oggetto della delibera.

In questa battaglia sociale anche l’ass.ne ITALIANA FAMILIARI VITTIME DELLA STRADA si è affiancata per tutelare la sicurezza dei diversamente abili, costretti a causa della non conformità dei posti a loro riservati a lunghe percorrenze con la carrozzela in strada nella speranza di trovare uno scivolo che gli permetta di salire sul marciapiede per raggiungere un parcometro e pagare la sosta.

Quello che non si capisce è il silenzio che avvolge le associazioni che dovrebbero tutelare i commercianti, nessuna ha ancora preso posizione in merito al nuovo piano parcheggi, sicuramente la nuova tariffa e la mancanza di tolleranza da parte degli ausiliari del traffico non sta portando nuovi clienti ad Aversa.

In questi giorni abbiamo raccolto i reclami di molti automobilisti che si sono visti appiccicare il preavviso di verbale a pochi minuti dalla scadenza del grattino o di chi parcheggiando alle 19:55 non ha messo il grattino visto che dalle ore 20:00 scadeva l’obbligo del pagamento, il coro unanime di queste persone è stato ” ad Aversa non metteremo più piede neanche per un caffè

Per motivi di trasparenza clikkando su quì è possibile visionare la delibera di giunta n. 476, in questo modo i cittadini possono leggere la verità sul nuovo piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella.

Il Sindaco in varie interviste e comunicati stampa ha continuato a ribadire il carattere sperimentale del piano, in effetti è così ma in senso negativo, infatti i posti che sono stati regalati in via sperimentale ai residenti del parco Coppola e parco Argo passeranno presto a pagamento come indicato a pagina 3 della delibera, ma non è tutto, anche i famosi abbonamenti tanto promessi alla fine saranno solo 170, in che maniera verrà deciso chi potrà usufruire di questo tanto prezioso premio non è dato saperlo, visto che già oggi le richieste di abbonamento superano di gran lunga il limite imposto dall’amministrazione.

A questo punto la domanda nasce spontanea, chi non avrà l’abbonamento come potrà pagare 12 ore di sosta al giorno al costo di 1,50 euro x 365 giorni l’anno pari a 6.570 euro l’anno??

L’onere richiesto per sostare in strada dall’amministrazione è da far venire i brividi, ma la cosa sconcertante è leggere che a pagina 9 della delibera che gli Assessori e Consiglieri Comunali usufruiscono dell’esonero dal pagamento del ticket per tutti i giorni feriali e in orario di attività del Comune per le zone di P.zza Municipio e P.zza Don Giuseppe Diana, certo che le loro tasche se le sono tutelate come si deve esonerandosi dal pagamento del ticket!!!!
Tutto questo contravvendendo alla circolare ministeriale n° 1525 del 28 settembre 1981, che fa divieto di riservare posti su suolo pubblico se non per particolari motivi di ordine pubblico.

Ormai l’amministrazione è alle corde è l’unica scelta da fare è quella di ammettere che questo piano parcheggi è altamente lesivo per i cittadini, annullando la delibera n. 476 e aprendo un tavolo di trattativa con le associazioni che possa portare all’unico obiettivo di uno sviluppo di un piano parcheggi sostenibile da cittadini e commercianti.

STRISCE BLU ILLEGALI

Per mettere a nudo alcune delle irregolarità del piano parcheggi Striscia la Notiza con il suo ottimo Luca Abete ha realizzato un servizio sulle misure degli stalli.

Aversa, Natale con il verbale!!

Aversa 28/12/2009

Giuseppe Oliva

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU continua la lotta contro l’amministrazione Ciaramella e il suo piano parcheggi da 6.500 euro l’anno a posto auto.

Natale è stato un giorno sfortunato per poveri automobilisti che si sono dovuti muovere con l’auto, anche nel giorno di festa più caro agli Italiani gli ausiliari del traffico di Aversa hanno elevato migliaia di verbali.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU sta raccogliendo centinaia di testimonianze di cittadini infuriati per aver ricevuto avvisi di verbale fatti a pochi minuti dalla scadenza del grattino elettronico.

Di tutto questo bisogna ringraziare il Sindaco Ciaramella che nonostante ci siano delle leggi che vietano le strisce blu sulla carreggiata, art 7 comma 6, l’amministrazione continua ad andare avanti senza nessuna vergogna.

E’ stato anche informato il Prefetto di Caserta delle irregolarità commesse dall’amministrazione, chiedendo un rapido intervento per far rispettare l’attuale normativa in materia di sosta a pagamento e per tutelare i diritti dei cittadini.

Possibile che il Sig. Sindaco Ciaramella è totalmente sordo alle lamentele che stanno pervenendo da tutte le categorie sociali?

Possibile che un pubblico ufficiale quale il comandande dei V.U. Stefano Guarino alla richiesta di rispettare l’art. 7 comma 6 del Codice della Strada risponda il maniera molto vaga “la segnaletica verticale è stata installata in conformità delle previsioni del Codice della Strada previa emissione dei provvedimentiamministrativi del caso (Delibera di giunta Comunale n. 476 del 31/10/2009 e ordinanza dirigenziale attuativa n. 285 del 19/10/2009)”?

Purtroppo ad Aversa tutto è possibile, dai parcheggi privati che usano la corrente del Comune agli stalli di sosta non a norma, tutto fatto alla luce del sole senza nessuna VERGOGNA.

Possibile che l’amministrazione non ha ancora preso nessuna posizione in merito alla corrente usata per ben 3 anni da un parcheggio privato, corrente pagata anche con i soldi dei residenti?

Speriamo che questa ennesima provocazione possa smuovere la coscienza di chi ha un ruolo istituzionale come il Sindaco Ciaramella e fargli capire che il rispetto delle leggi parte proprio dall’amministrazione.

corriere di caserta richiesta al prefetti di intervenire sulle strisce blu non a norma

Aversa, informato il Prefetto delle violazioni al Codice della Strada sulle strisce blu.

Aversa 22/12/2009

Giuseppe Oliva

In Italia stiamo assistendo ad una involuzione della giustizia, perchè mentre se un cittadino commette una infrazione lo stato ti perseguita fino alla condanna in caso contrario quando sono le stese istituzioni a commettere una violazione non si riesce a far condannare nessuno.

Ad Aversa e non solo i comuni violano alla luce del sole le norme del codice della strada in materia di sosta a pagamento, si riuniscono in giunta decidono cosa fare è in barba alle più elementari norme del codice della strada si fittano strade, marciapiedi, piazze, senza tenere presente l’art. 7 comma 6 del C.d.S. che indica la costruzioni dei parcheggi a pagamento al di fuori della carreggiata.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU DEL COMUNE DI AVERSA ha chiesto sia il Sindaco Ciaramella che al Comandante dei V.U. Guarino la rimozione delle strisce blu dalla carreggiata in rispetto delle norme vigenti, purtroppo la risposta è stata molto vaga ” La segnaletica verticale è stata installata in corformità delle previsioni del Codice della strada previa emissione dei provvedimenti amministrativi del caso (Delibera di Giunta Comunale n° 476 del 13/10/2009 e ordinanza dirigenziale attuativa n° 285 del 19/10/2009) %”.

Forse il Comune pensa di avere il potere di legiferare o variare il Codice della Strada???

Dopo questa ennesima risposta molto evasiva è stata inviata una richiesta al Sig. Prefetto di Caserta, nella quale il COMITATO ANTI STRISCE BLU chiede l’applicazione del Codice della Strada in materia di sosta a pagamento e sicurezza stradale con l’annullamento della delibera di giunta con la quale il Comune ha autorizato l’installazione degli stalli di sosta a pagamento sulla carreggiata.

In tutta Italia i Giudici di Pace stanno accogliendo i ricorsi quando gli stalli a pagamento non sono conformi all’art. 7 comma 6, l’ultima sentenza che va in questa direzione è la n° 16237 del 27/03/2006 del G.d.P. di Roma Dott. Romano.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU invita i cittadini a verificare anche gli avvisi di verbale che gli ausiliari del traffico appiccicano sul parabrezza, perchè in molti casi viene contestata la violazione dell’art. 157 comma 5, 6, 8, che nulla a che vedere con la sosta a pagamento e si riferisce alla mancata esposizione del disco orario.

Chiunque fosse caduto nella trappola dei verbali errati per sosta in stalli sulla carreggiata può rivolgersi al nostro ufficio allo 02 45074481 o a mezzo mail oliva.giuseppe@yahoo.it, siamo a disposizione gratuitamente per la compilazione dei ricorsi.

Bisogna finirla di sottostare alle nuove tasse inventare dai Sindaci per far quadrare il bilancio Comunale.

STRISCE BLU ILLEGALI

Aversa, cittadini costretti a chiedere l’intervento del difensore civico per le strisce blu.

Aversa 17/12/2009

Giuseppe Oliva

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU nell’ottica di far rispettare le norme del codice della strada ha deciso di informare il difensore civico del Comune di Aversa.

Per questo è stata preparata una istanza da inviare al difenfore civico disponibile all’indirizzo:
http://docs.google.com/Doc?docid=0Aa5GLDUR3kLpZGNoZ2pqZ3NfMjBoYmtrbjdoZA&hl…=it

La lettera contiene alcune norme del codice della strada che il Comune di Aversa nella foga di verniciare di blu la città ha tralasciato, sono norme contenute nel codice della strada e fanno parte delle misure minime che gli stalli di sosta devono avere per una questione di sicurezza, inoltre i parcheggi a pagamento devono essere costruiti al di fuori della carreggiata, anche questo particolare è sfuggito all’amministrazione.

Chiediamo a tutti i cittadini di peerdere pochi minuti del proprio tempo per compilare la richiesta e protocollarla al Comune o spedirla per posta raccomandata, non permettiamo ad una società privata di parcheggio di portarci via la città.

Purtroppo l’amministrazione Ciaramella ha firmato un contratto per 5 anni e se non riusciamo a far cadere il piano immediatamente la città finirà per morire sotto il peso dei verbali.

La richiesta va stampata in 2 copie e consegnata al comune di Aversa ufficio protocollo, una copia bisogna conservarla con il numero di protocollo come prova della consegna, oppure si può spedire per raccomandata.

Facciamoci sentire, consegnamo migliaia di richieste, questo è una iniziativa che vuole sensibilazzare l’amministrazione impossibile se ognuno degli iscritti la fa girare tra i suoi amici.Aspetto le vostre conferme.

Aversa, ecco dove sono finite le auto dei cittadini.

AVersa 16/12/2009

Giuseppe Oliva

A 2 mesi dall’entrata in vigore del nuovo piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella ci sono state mostrate dall’amministrazione delle foto della zona parco Coppola e parco Argo deserte, a loro dire è un primo beneficio dell’entrata in vigore del nuovo piano.

Purtroppo noi del COMITATO ANTI STRISCE BLU siamo come San Tommaso e siamo andati a controllare, indovinate un pò cosa abbiamo scoperto????

Semplicemente che i cittadini non hanno fatto sparire le loro auto o stanno camminando a piedi, ma hanno semplicemente cambiato il posto dove sostavano di solito, migrando dalle zone a pagamento del parco Coppola e parco Argo alle zone di Via Michelangelo direzione Via Pastore.

Il video è la prova dell’evidente fallimento del nuovo piano parcheggi, il Sindaco deve capire una volte e per tutte che 33.000 auto non possono sparire e che non tutti hanno la fortuna di possedere un garage o usufruire dell’auto di servizio.

Basta di dire bugie ai cittadini, questo piano è solo l’ennesimo modo di battere cassa.

Aversa, neanche striscia la notizia riesce a far dire la verità al Sindaco Ciaramella.


Aversa 11/12/2009

Giuseppe Oliva

Il 10 dicembre grazie alle tante richieste dei cittadini del COMITATO ANTI STRISCE BLU con la collaborazione del giornalista Antonio Arduino, Luca Abete e le telecamere di STRISCIA LA NOTIZIA sono approdate ad Aversa per un servizio sulle anomale strisce blu che hanno eletto la città a mega parcheggio a pagamento.

Purtroppo neanche l’inviato di STRISCIA è riuscito a far dire la verità sulle anomalie riscontrate, il Sindaco continua a ripetere che il piano è sperimentale, ripete che le strisce sono conformi alle dimensioni previste dal codice della strada, perfino i posti riservati agli invalidi secodo lui sono a norma.

Per fare chiarezza pubblichiamo le dimensioni degli stalli inviateci dal Ministero del Lavori Pubblici.
dimensione stalli di sosta

Ad Aversa invece si possono contare moltissimi stalli di sosta addirittura di 1,75 mt di larghezza, praticamente sono per le auto dei PUFFI, oltre a tantissimi stalli posti sui marciapiedi pedonali, in corva o attaccati ai muri, queste sono state alcune delle domande poste al Sindaco Ciaramella, che però ha continuato a ripetere che tutti gli stalli sono larghi almeno 2 mt e che tutte le norme sono state rispettate, per fortuna le telecamere hanno ripreso la verità che tutti vedranno in una delle prossime puntate.

Altro grosso problema sono i posti per i disabili, quelli fatti ad Aversa poco o nulla hanno di regolamentare, anche in questo caso ci viene in aiuto il Ministero dei Lavori Pubblici che ci ha inviato uno schema con le misure minime,
stalli di sosta disabili
le regole di costruzione degli stalli di sosta per i disabili sono contenute nel D.P.R. 16 settembre 1996, n° 503, che invitiamo il Sindaco a leggere attentamente onde poter rimediare agli errori fatti ed evitare spiacevoli cause per danni a cose e persone.

Inoltre esiste una regola precisa contenuta codice della strada all’art. 3 n° 34 confermato dal D.lgs. n° 360 del 10/09/1993 che detta le regole per la costruzione dei parcheggi a pagamento fuori della carreggiata e non nella fascia di pertinenza laterale, anche a questa domanda l’amministrazione risponde che non è vero e che è tutto a norma, ma non riesce a citare la norma che li autorizza a verniciare di blu la carreggiata.

Esiste poi una frase che il Sindaco Ciaramella ripete di continuo, ed è che il piano è sperimentale, questa afferemazione è offensiva nei confronti dei cittadini Aversani, si perchè esiste un contratto firmato per una durata di 5 anni è l’unica cosa che l’amministrazione può variare in maniera unilaterale è la diminuzione di un certo numero di stalli a pagamento, per il resto non possono eliminare neanche il pagamento nei giorni festivi e poi se è sperimentale perchè non andiamo a pagare i verbali con i soldi del MONOPOLI?????
Quidi continuare a dire che è sperimentale è una BUGIA e il Sindaco Ciaramella la deve smetterla di prenderci in giro.

Vorrei ricordare all’amministrazione Ciaramella che a Napoli giusto un posto a caso vicino a noi, i residenti pagano solo 10 euro l’anno per avere la possibilità di sostare nella zona di residenza, da noi oltre ad un costo assurdo di 420 euro l’anno ci hanno comunicato che gli abbonamenti non sono per tutti quelli che ne faranno richiesta, anche su questo punto ci differenziamo in negativo rispetto al resto d’Italia.

Diaciamo la verità questo piano è solo un modo per battere cassa e far arricchire chi ha fatto dei parcheggi un business molto remunerativo.

Queste elencate sono solo alcune delle norme del C.d.S. non rispettare nel nuovo piano parcheggi, ora se le leggi sono leggi perchè proprio chi dovrebbe essere il garante delle stesse le viola di continuo???

Aversa, denuncia contro chi non ha istituito le strisce bianche .

Aversa 06/12/2009

Giuseppe Oliva

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU dopo aver cercato in tutti i modi un dialogo con l’amministrazione comunale sulla questione sosta a pagamento, ha denunciato alle autorità competenti di falso in atto pubblico chi nel 2007 dichiarò che Aversa non aveva l’obbligo di istituire quel congruo numero si stalli gratuiti i vicino a quelli a pagamento.

Gli stalli gratuiti sono previsti dal C.d.S. art. 7 comma 8, ma nel 2007 quando chiesi all’allora difensore civico Avv.to Nicola Cantone di far applicare correttamente all’amministrazione il C.d.S. mi fu data una risposta negativa dal comandante del V.U., che in una lettera di risposta recante il numero di protocollo 50359, mi sottolineò che Aversa non era soggetto agli obblighi di istituire stalli di sosta gratuita perchè era una zona di particolare rilevanza urbanistica, purtroppo questa affermazione nel 2007 era falsa, in quanto la città di Aversa è stata dichiarata Z.P.R.U. nel 2009 il 10/04/2009 con la delibera 157.

In seguito a questa falsa dichiarazione il Comune di Aversa non ha istituito quel congruo numero di stalli liberi del quale avevamo diritto, inoltre la sentenza della Corte di Cassazione 116/07 rende nulli tutti i verbali emessi fino al 10/04/2009 per la mancata realizzazione degli stalli di sosta gratuiti.

Le anomalie purtroppo non finiscono quà, vorrei invitare tutti quelli che hanno ricevuto un verbale per mancata esposizione del grattino a controllare bene l’infrazione indicata, perchè in tutti quelli che il COMITATO ANTI STRISCE BLU ha potuto visionare viene indicato art. 157 comma 6 e 8, questo articolo si riferisce alla mancata esposizione del disco orario, quindi non ha nulla a che vedere con la sosta a pagamento.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU si farà promotore di una richiesta di risarcimento danni per tutti i verbali emessi senza alcun titolo o errati, siamo a disposizione di tutti i cittadini che sono caduti nella trappola di questi verbali, per contatti mandate una mail a oliva.giuseppe@yahoo.it.

Inoltre vorrei segnalare la sentenza della Corte di Cassazione a sezioni unite n° 5954 del 10/05/200, questa sentenza ha chiarito che senza la custodia del veicolo non si può pretendere nessun pagamento.

Non solo ci sarebbe anche la non regolarità della installazione della sosta a pagamento nella fascia di pertinenza laterale, mentre il D.lgs. del 10 settembre 1990 n° 360 chiarisce che i parcheggi a pagamento vanno realizzati al di fuori della carreggiata delimitati da cordoli di sicurezza e con ingresso e uscita che non intralcino lo scorrimento dei veicoli.

Queste sono solo alcune delle irregolarità segnalate più volte all’amministrazione, purtroppo la cecità di chi non vuole o non sa come altro risolvere i veri problemi di mobilità urbana hanno portato la città a diventare un mega parcheggio a pagamento.

Tra le anomalie c’è anche la relazione tecnica con la quale l’amministrazione ha dichiarato Aversa Z.P.R.U., questa è stata realizzata direttamente dal comandante dei V.U. che pur avendo le giuste conoscenze e capacità non è un’organo al di sopra delle parti, perché più è estesa la Z.P.R.U. più strisce blu si vanno a realizzare più il comune ci guadagna, inoltre la norma prevede che il comune può stabilire delle zone da certificare Z.P.R.U., ad Aversa invece si è incluso l’intero territorio cittadino, così facendo si è andato ad istituire la sosta a pagamento anche dove non esistono i presupposti di elevato traffico, come nella zona del cimitero o fuori alla posta centrale.

Speriamo che l’amministrazione decida di rispettare di più i cittadini senza vessarli con nuove tasse mascherate da piano parcheggi o altro.
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Aversa, strisce blu illegali se non rispettano il C.d.S..

Aversa 03/12/2009

Giuseppe Oliva

fonte: la rete

In questi 3 anni di lotte e ricorsi penso di essermi fatto una cultura in merito alle strisce blu, la cosa strana è che nonostante le migliaia di multe annullate per via della non conformità al codice della strada delle strisce blu fatte dai comuni, le stesse nascono continuamente.

Ormai non passa giorno che non si disegni una nuova striscia blu, ad Aversa si è arrivati a farle anche sulle piazze dove fino a pochi giorni prima esisteva il divieto di sosta, o in zone private.

L’amministrazione si sta rendendo ridicola, tutti sono contro questa forma di pizzo blu, anche all’interno della maggioranza del PDL si è creata una spaccatura di chi non è d’accordo su questo modo di far cassa.

Queste persone vengono definite dal Sindaco Ciaramella dissidenti, eppure nel consiglio comunale richiesto ad hoc hanno spiegato molto bene del perchè si sono schierati dalla parte dei cittadini, chiedendo semplicemente l’applicazione del codice della strada.

Purtroppo errare è umano ma perseverare è diabolico, e il saper riconoscere pubblicamente i propri errori è molto difficile.

Sono decine le richieste di spiegazioni rivolte al Sindaco su FB, ma le risposte che si leggono sono sconcertanti, si va dalle battute alle offese, se non fosse una persona con un ruolo istituzionale non ci sarebbe niente di male, ma al posto suo peserei bene le battute, i cittadini sono stanchi e chiedono solo di poter avere una città più vivibile e non una città vuota e a pagamento.

I veri problemi non sono stati affrontati nel modo giusto da questa amministrazione, la città continua ad essere sporca, la micro criminalità è un problema che cresce continuamente, prostituzione e droga sono consumati alla luce del giorno, per non parlare della movida che tiene quasi sequestrati i residenti della zona sud.

Penso che i cittadini meritino un pò più di rispetto, soprattutto da chi è stato messo alla guida della città da noi aversani, il solo fatto che siano intervenute poche persone alle manifestazioni non significa che hanno accettato le strisce blu ma solo che molti sono sfiduciati e non credono più nelle istituzioni e in chi dovrebbe difenderli.

Vi invito alla lettura di questa sentenza di chi come me ha provato a fare ricorso perchè colpito ingiustamente.
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Multe sulle strisce blu illegali?
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Non so voi, ma una delle cose più antipatiche nella quotidianità è il parcheggio. Ovunque si vada in città quando lasciamo la macchina (già molto difficile), poi dobbiamo pagare. A me di pagare il suolo pubblico (e allora di che “pubblico” parliamo?) proprio non va giù, tanto che ormai di giorno giro in bicletta :) . Grazie all’amico Sanchez ho scoperto che anche per la legge è vietato multare! Si, hai letto bene! Non è sicuro perchè si va nel meandro delle interpretazioni, però un avvocato ha vinto il ricorso, e nella sua intervista si capiscono le ragioni…buona lettura, e fatemi sapere se vi hanno tolto multe!

Strisce blu, un avvocato ha vinto uno storico ricorso

Avvocato Vasta, Lei è stato multato per aver sostato nelle strisce blu senza aver pagato col gratta e parcheggia?
“Sì, è successo due volte a distanza di pochi giorni. In quelle occasioni mi trovavo sprovvisto di monete e di schede parcheggio, andavo di fretta, e ho dovuto lasciare l’auto senza aver pagato (ogni volta per meno di un’ora). Al ritorno ho trovato la multa che il ‘solerte’ ausiliario mi aveva affibbiato con la motivazione della ‘violazione dell’art. 157/6 del Codice della strada’. La cosa mi ha particolarmente infastidito e mi ha spinto ad approfondire attentamente la questione. Ho quindi ‘scoperto’ che l’art. 7, comma 6 del Codice della strada, che legittima i Comuni a istituire le strisce blu, prevede: ‘… le aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta… devono essere ubicate fuori dalla carreggiata’. Una volta ricevuta la notifica dei verbali, ho pertanto fatto ricorso al Giudice di pace, il quale lo ha accolto, annullando le multe”.
La chiave del ricorso è l’evidente restringimento della carreggiata (come dice il giudice)?
“In realtà la legge prevede due requisiti: 1) aree fuori dalla carreggiata; 2) e comunque che consentano la sosta senza intralciare lo scorrimento del traffico. Quindi, per fare un esempio, uno slargo delimitato da un cordolo che lo separa dalla strada di scorrimento può essere sicuramente adibito a parcheggio a pagamento, mentre i bordi delle strade mai (a meno che non siano stati ricavati cordoli di protezione all’inizio e alla fine). Risultato: il 95% delle strisce blu è irregolare!”.
Allora, la vittoria di un ricorso è sicura?
“No. Ogni giudice effettua, in piena autonomia, l’interpretazione della legge. Non tutti i ricorsi hanno la stessa sorte”.
Un’altra chiave del ricorso è l’assenza di parcheggi gratis in zona?
“Sì. Questa è un’altra delle motivazioni che rendono illegittimo l’operato dei Comuni di far diventare strisce blu tutti gli ‘angoli’ possibili”.
Tre consigli a chi vuol fare ricorso.
“1) Ricorrete al Giudice di pace e non al Prefetto. 2) Richiamate, come precedente, la sentenza favorevole. 3) Allegate le fotografie della strada dove vi hanno fatto la multa”.
I Comuni rispetteranno mai l’art. 7 del Codice della strada?
“La questione, a mio avviso, è di difficile soluzione. Il business è enorme sia per i rilevanti introiti, sia (e qui voglio essere malizioso) per il potere di governo delle risorse (assunzione degli ausiliari, ecc.) conseguente al controllo da parte dei Comuni delle varie società che ricevono in concessione la gestione dei parcheggi”.


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